Fedez replica alle accuse dei politici: “Perché non vi decurtate una parte del 2 per mille e li date ai lavoratori dello spettacolo?”

Fedez replica alle accuse dei politici: “Perché non vi decurtate una parte del 2 per mille e li date ai lavoratori dello spettacolo?”
Soundsblog.it CULTURA E SPETTACOLO

Dopo le polemiche nate in seguito al discorso condivisibile di Fedez sul palco del Primo Maggio, sul web in molti hanno appoggiato e sostenuto il rapper.

Infine, come chiosa del discorso pubblicato via Instagram, Fedez ha posto un quesito al quale difficilmente potrà esserci -ahimè- una risposta ufficiale:

Lo stesso Fedez che, nei mesi scorsi, aveva dato vita a “Scena Unita”.

Altri, invece, hanno puntato il dito, accusando il cantante di aver parlato di un argomento in un contesto diverso, di aver fatto poco per alcune categorie di lavoratori. (Soundsblog.it)

La notizia riportata su altre testate

Stavolta il rapper lancia una diretta provocazione al mondo della politica, invitando i politici a devolvere il 2 per mille del denaro ricevuto ai lavoratori dello spettacolo. Fedez torna a parlare sui propri canali social dei lavoratori dello spettacolo, proprio quando, sulla sua pagina Instagram, la bufera del palco del Primo Maggio sembrava ormai aver lasciato il posto a contenuti di vita quotidiana in casa Ferragnez. (Il Messaggero)

O forse no, forse crescerà e basta. Attualmente sono un enorme accumulatore di consenso, denaro, potere, talento, un patrimonio che probabilmente prima o poi verrà speso da qualche parte. (La Stampa)

In pochi mesi abbiamo raccolto oltre 4 milioni di euro. Vista - In una serie di stories su Instagram, il rapper Fedez ha lanciato una proposta ai politici che lo stanno criticando duramente dopo il suo intervento sul palco del concerto del Primo Maggio: “Io e una serie di amici artisti abbiamo istituito l'unico fondo per aiutare i lavoratori dello spettacolo. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Il ddl Zan spiegato a Fedez

La crisi però ha morso le caviglie anche del concerto del Primo Maggio, con le ultime edizioni che non hanno più visto la presenza di nomi altisonanti specie internazionali. (Money.it)

I partiti promettono di non occupare più Viale Mazzini (TG La7)

Lo sa, il prode Fedez, che il ddl Zan pretende di imporre per legge una definizione “genere”, “orientamento sessuale” e, addirittura, “identità di genere”, concepita come “l’identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso”? Il pericolo liberticida del ddl Zan. (Nicola Porro)

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