Pegasus Project, “spiato anche Romano Prodi quando era inviato speciale Onu per il Sahel”

Pegasus Project, “spiato anche Romano Prodi quando era inviato speciale Onu per il Sahel”
Il Fatto Quotidiano ESTERI

Il giornale americano riporta che ieri Prodi è stato contattato al numero che figura nella lista, che ha risposto ma non ha voluto commentare.

Tra i 50mila potenziali bersagli dell’intera inchiesta figurano anche, oltre a Macron, altri due presidenti in carica: Barham Salih in Iraq e Cyril Ramaphosa in Sudafrica.

Figura anche il nome di Romano Prodi tra i bersagli dello scandalo nato intorno al Pegasus Project. (Il Fatto Quotidiano)

Su altre testate

La presenza del professor Prodi non è passata inosservata e diversi turisti si sono fatti dei selfie con lui sempre molto disponibile (Il Cittadino di Recanati)

Tra di essi anche tre presidenti - tra i quali Emmanuel Macron - dieci primi ministri e un re, quello del Marocco Secondo quanto riporta il Washington Post, infatti, il numero del cellulare personale di Prodi compare nella lista dei 50mila che sarebbero stati intercettati da vari Stati attraverso il software israeliano. (Gazzetta di Parma)

Così l’ex Presidente del Consiglio italiano, proprio come il Presidente Macron, potrebbe essere stato spiato dal Governo del Marocco. La lista di oltre 50.000 contatti spiati usando il malware Pegasus include anche degli italiani, tra cui l’ex presidente del consiglio Romano Prodi (Lega Nerd)

Romano Prodi spiato da Pegasus: «Non sono sorpreso ma vorrei sapere da chi»

Pure gli attuali primi ministri di Pakistan, Egitto e il re del Marocco sarebbero finiti nel mirino di Pegasus. L'ex premier italiano e presidente della Commissione europea, Romano Prodi, è finito nella rete di Pegasus, «il super trojan israeliano», come lo chiama un addetto ai lavori del mondo cyber. (ilGiornale.it)

Ha invece ribadito che le capacità cyber elaborate in Israele possono sventare attacchi che siano lanciati da "Paesi negativi" contro Paesi terzi. Noi invitiamo i Paesi buoni in tutto il mondo a unire le forze con noi per creare una difesa internet globale". (Rai News)

Il suo telefonino potrebbe essere stato obiettivo dei servizi segreti del Marocco perché nel 2012 Prodi era stato inviato speciale dell’Onu nel Sahel. La novità di questa serie di rivelazioni è il carattere sistematico e su larga scala dell’attività di spionaggio (Corriere della Sera)

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