Generali, la governance migliora quando gli azionisti votano con i piedi

Domani ECONOMIA

Questione sempre più importante, per via della crescente adozione dei criteri Esg (dove “g” sta per “buona” governance) negli investimenti.

Un rischio rilevante anche per Generali visto che la contesa verterebbe proprio sull’insufficiente crescita dimensionale tramite acquisizioni.

Pur rimanendo pienamente nella legalità, ci sono dunque tanti modi in cui un Ceo può danneggiare gli interessi degli azionisti

LaPresse. (Domani)

La notizia riportata su altri giornali

Reuters. Di Alessandro Albano. Investing.com - Mediobanca (MI: ) mostra un andamento positivo in Borsa dopo essersi assicurata, temporaneamente, una quota di oltre il 4% di Generali (MI: ), mettendo un freno agli obiettivi di governance di Caltagirone e Del Vecchio, ormai in aperta rottura con il Ceo triestino Philippe Donnet per motivi di strategy. (Investing.com)

Grazie a questa operazione Mediobanca potrà presentarsi alla prossima assemblea per il rinnovo del cda con una quota superiore al 12,6% del tandem Caltagirone-Delvecchio. Il titolo, dopo il rimbalzo di ieri, è tornato a perdere circa il 13%. (Yahoo Finanza)

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno. Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi (Borsa Italiana)

Quel 4,42% a Mediobanca sarà verosimilmente stato prestato da qualcuno tra gli investitori istituzionali presenti nel capitale di Generali. Ed ecco anche spiegata la ragione per cui Mediobanca non vorrebbe rinunciare al controllo di Generali (InvestireOggi.it)

Vediamo ora l’analisi tecnica delle due società quotate in Borsa, concentrandoci sui livelli da monitorare. Parliamo di Generali e Mediobanca, che al momento della scrittura stanno mettendo a segno un rispettivo +0,77% e +0,55%, passando di mano a 18,265 euro e 10,13 euro. (Investire.biz)

FINANZA & POLITICA/ Mediobanca-Generali nelle "grandi pulizie" di Draghi. Non è la prima volta che Mediobanca gioca con azioni che “si contano” sul mercato” e non “si pesano” in patti di sindacato, arma di potere prediletta dal fondatore Enrico Cuccia. (Il Sussidiario.net)

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