Generali, Crt aderisce a asse Del Vecchio-Caltagirone. Piú ampia spaccatura su Donnet

Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente ECONOMIA

Piazzetta Cuccia potrebbe contare infatti sul sostegno di otto consiglieri non esecutivi su 12 all’incontro della prossima settimana.

E’ una frattura sempre più evidente quella sta emergendo tra i soci di Generali, in vista del rinnovo della governance in agenda in primavera.

L’appuntamento ultimo è l’assemblea di inizio 2022, ma nuovi capitoli potrebbero essere scritti già la prossima settimana

– C’è solo bianco o nero: stare dalla parte di Donnet o contro di lui. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

La notizia riportata su altri giornali

Al patto oltre alla Fondazione Crt potrebbe aderire anche Benetton, che ha un’ulteriore quota del 3,9%. Su quale sarà il ruolo dell’ente nel patto il numero uno di Crt si è limitato a rispondere: “Lo vedremo” (Finanza Report)

Quanto al ruolo che la Fondazione Crt avrà nel patto Quaglia si è limitato a dire: “Lo vedremo”. Per questo le Parti aderenti al Patto si sono impegnate a tenere lontano l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) sul Leone di Trieste. (Bluerating.com)

Come riportano vari organi di stampa, l’obiettivo di Caltagirone e Del Vecchio è accelerare la strategia di crescita di Generali attraverso operazioni di M&A, passando per un ricambio al vertice. L’istituto di piazzetta Cuccia avrebbe l’appoggio delle famiglie Boroli-Drago, che hanno in capo l’1,7% del capitale del Leone di Trieste (Il Cittadino on line)

Tramite Pantheon 2000 ha acquistato lo scorso 15 settembre 200.000 mila titoli a un prezzo medio di 17,742 euro, mentre tramite Fgc, sempre lo scorso 15 settembre, ha acquisito 130.000 azioni a un prezzo medio di 17,7552 euro. (Il Cittadino on line)

A questo punto, la quota detenuta da Caltagirone nella compagnia assicurativa di Trieste è salita al 6,16% del capitale dal precedente 6,13%. Nelle ultime ore si è registrata l’adesione di Fondazione Crt e, a seguito delle ultimi acquisti dei soci, il totale detenuto dal patto nel capitale di Generali arriva al 12,334%. (Money.it)

L’ente torinese presieduto da Giovanni Quaglia ha apportato al patto tutte le proprie 19.482.665 azioni Generali, pari all’1,232% del capitale. Quanto al ruolo che la fondazione piemontese avrà nel patto, Quaglia ha affermato: “Lo vedremo”. (Il Cittadino on line)

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