Belgio, re Filippo chiede scusa "per le ferite coloniali in Congo"

Belgio, re Filippo chiede scusa per le ferite coloniali in Congo
la Repubblica la Repubblica (Esteri)

Parole storiche dicontenute in una lettera inviata al presidente della Repubblica Democratica del Congo,, oggi, giornata che celebra 60 anni dall'indipendenza.È la prima volta nella storia del Paese che un regnante rivisiti la propria storia coloniale facendo un mea culpa.

La notizia riportata su altri media

Statue di Leopoldo II sono state rimosse con la violenza, tra cui una particolarmente nota nel quartiere bruxellese di Auderghem. La clamorosa presa di posizione è stata successivamente fatta propria dal governo federale che ha preannunciato da parte del Belgio «un percorso di verità» sul suo discusso passato coloniale. (Il Sole 24 ORE)

L'occupazione del Congo cominciò attorno al 1880, al tempo di re Leopoldo II. Tre settimane fa una statua di Leopoldo II è stata data alle fiamme da manifestanti anti-razzisti nella città belga di Anversa (Avvenire)

Nella lettera inviata al presidente della Repubblica democratica del Congo, re Filippo del Belgio ha ammesso "gli atti di violenza e crudeltà" commessi durante il regno di Leopoldo II, scusandosi per "le sofferenze e le umiliazioni" subite dalla popolazione dopo la fine dell'amministrazione dello Stato libero del Congo (1885-1908), quando il Paese divenne il Congo belga. (Adnkronos)

Per la prima volta in assoluto il re Filippo del Belgio si è scusato per la brutalità del regime coloniale imposto nel Paese coloniale a cavallo tra Otto e Novecento. Solo 60 anni fa diventò Repubblica Democratica del Congo. (Il Fatto Quotidiano)

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