Starbucks si riorganizza, chiudono due store a Milano. Ma già si pensa ad altre aperture

Sky Tg24 ECONOMIA

Starbucks si riorganizza e lo fa partendo da Milano.

Senza dimenticare, proprio questo mese, l’apertura del primo drive-through a Erbusco, nel Bresciano, vicino al casello dell'A4

In città restano aperti i punti vendita di Cordusio, corso Vercelli, via Durini, via Restelli, Garibaldi e stazione Centrale.

Inoltre Starbucks conferma l’intenzione, annunciata a settembre 2021, di aprire altri 26 negozi entro il 2023. (Sky Tg24 )

Se ne è parlato anche su altre testate

Chiudono Starbucks a Milano: un pessimo segnale. I due negozi chiusi a Milano, dopo solo due anni di attività, sono un pessimo segnale. Chiudono Starbucks a Milano: manca la fidelizzazione. Guardando i fatturati, Starbucks Italy srl ha avuto 11 milioni di guadagni nel 2019, i quali, nel 2020 sono calati del 44,28%. (Milano Notizie.it)

Si tratta di un nuovo modo di vivere l’esperienza Starbucks, a tre anni dall’approdo del colosso statunitense in Italia. Il primo “caso” italiano della notissima catena d’oltreoceano si trova a Erbusco, vicino Brescia. (Immobiliare.it News)

Infatti, al momento sembrerebbero resistere principalmente i locali situati a Cordusio, corso Vercelli, via Durini, via Restelli, Garibaldi e alla stazione Centrale. Pertanto, hanno pensato di far arrivare al capolinea il locale situato in via Turati, che stando a delle previsioni, avrebbe molto probabilmente riaperto verso la fine di novembre, a seguito di una ristrutturazione. (wdonna.it)

È il caso anche di Starbucks, il cui noto caffè americano è apprezzato soprattutto dai turisti stranieri. Il colosso del caffè americano si è visto quindi costretto a chiudere due filiali nella città di Milano, una situata a Turati e l’altra a Porta Romana. (Mi-Tomorrow)

Starbucks ha chiuso due punti vendita a Milano e letta così pare una notizia. Meno entrate per Starbucks, chiusura dei locali. (Fanpage.it)

Starbucks non ha intenzione di lasciare Milano, né l’Italia, ma di adeguarsi ai cambiamenti del mercato. L’apertura di Starbucks in Italia aveva scatenato le proteste del Codacons a causa degli alti prezzi del caffè, come spiegato qui (QuiFinanza)

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