Letta: "La politica guardandosi negli occhi"

Letta: La politica guardandosi negli occhi
ilGerme INTERNO

Più di un’ora di discorso, senza risparmiarsi e senza guardare l’orologio: nella sede della Comunità montana, in fondo, si sta festeggiando un nuovo corso del Pd e della politica.

Sceglie Sulmona Enrico Letta, perché a Sulmona si è compiuto uno sforzo straordinario di unità e coalizione, mettendo insieme il centrosinistra, i 5 Stelle e le realtà civiche e perché quel candidato che ha di fronte gli somiglia: “Io e Gianfranco abbiamo lo stesso stile e garbo in politica – dice Letta – non urliamo, ma siamo determinati. (ilGerme)

Su altre fonti

Ma già è un successo quello che abbiamo fatto al primo turno. Adesso il nostro sforzo è che Gualtieri a Roma e Lorusso a Torino completino questo quadro. (Adnkronos)

Mi sembrano tutti giochi sulla pelle del Paese e noi non ci stiamo. E’ un modo per coprire quando accaduto e coprire l’assunzione di responsabilità e adesso cerca di scaricare su Lamorgese. (ciociariaoggi.it)

Lo stesso David Puente segnala l’attacco subito dettagliandolo in una serie di tweet pubblicati la sera del 20 settembre, qui riproposti unendo i contenuti testuali: “Degli sporchi vigliacchi stanno riempiendo di merda il mio canale Telegram. (The Intruder News)

Green pass, Letta: "Impediamo a minoranze che non seguono le regole di bloccare il Paese" - Il Sole 24 ORE

Dobbiamo impedire che minoranze che non seguano le regole blocchino il Paese. Chi segue le regole non è stupido e va premiato” lo ha detto il segretario del PD Enrico Letta, a seguito dell’incontro con il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. (Il Sole 24 ORE)

All’incontro erano presenti, oltre a Carlo Marino, il segretario del Pd di Caserta Enrico Tresca, l’europarlamentare Pina Picierno, il deputato Piero De Luca, il presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero e tanti ragazzi iscritti ai Giovani Democratici Noi siamo determinatissimi in questi ultimi giorni di campagna elettorale a favore di Carlo Marino. (EdizioneCaserta)

Mentre nel Pd la soluzione più accreditata continuava ad essere quella di un Mattarella bis, nonostante i ripetuti no del diretto interessato. Fino alle elezioni amministrative, Enrico Letta aveva ripetuto a ogni occasione, in pubblico, che «l'interesse dell'Italia non è di mandare Draghi al Quirinale e poi andare al voto. (ilGiornale.it)

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