Aiuti sì, riconoscimento no: il compromesso dei Grandi al G20 sull'Afghanistan

Aiuti sì, riconoscimento no: il compromesso dei Grandi al G20 sull'Afghanistan
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La Repubblica INTERNO

L'impegno del G20 per impedire una catastrofe umanitaria in Afghanistan rischia di avere un esito paradossale, perché di fatto contribuirà alla stabilizzazione del potere talebano.

Ma al momento non esistono alternative, tanto più che nel vertice di Roma ha cominciato a materializzarsi la spaccatura con l'asse russo-cinese, pronto ad abbracciare il nuovo governo di Kabul.

L'urgenza però è evitare che l'inverno porti alla fame la popolazione e spinga un'ondata di profughi verso i Paesi confinanti, creando una crisi geopolitica globale dagli effetti imprevedibili

(La Repubblica)

La notizia riportata su altri giornali

Le ragazze della città afghana vanno regolarmente a scuola, nonostante il ritorno al potere dei talebani. Le lezioni proseguono senza problemi, fanno sapere gli insegnanti, mentre la maggior parte delle scuole femminili del Paese è stata chiusa. (LaPresse)

Anzi, i talebani considerano infedeli i difensori della democrazia e dei diritti delle donne: li arrestano con vari pretesti e li uccidono». Sì, perché Jamila ha anche ricevuto intimidazioni personali: «Quando i talebani hanno preso il controllo della città, hanno ricattato alcuni dei miei amici». (Vanity Fair Italia)

Sicuramente, l’Italia, nonostante sia la II manifattura d’Europa, tradizionalmente è un nano diplomatico, anche a causa di primi ministri di scarsa proiezione internazionale (a volte anche perché semplicemente incapaci di parlare inglese). (L'HuffPost)

Draghi: «Sciogliere Forza Nuova? Stiamo riflettendo»

"Presidente è inevitabile riportarla anche in Italia", dice il cronista che viene interrotto però dal presidente del Consiglio, il quale sorridendo dice: "No, è evitabilissimo, ma dica dica" (La7)

Il ruolo dell’Afghanistan nello Xinijang. Perché tanta disponibilità – evidentemente ricambiata – da parte della Cina nei confronti dei talebani? Il 26 settembre l’ambasciatore cinese Wang Yu e Muttaqi si sono incontrati nuovamente. (Tempi.it)

Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine del G20 sull'Afghanistan. Prima di rispondere piccola gag con il giornalista che ha fatto la domanda: “Presidente, è inevitabile parlare. (Corriere TV)

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