Così l’Italia dell’auto vuole (e deve) rilanciarsi dopo la crisi

Motor1 Italia ECONOMIA

Si è capito che si deve sposare la transizione energetica, che non riguarda soltanto l’auto elettrica, ma anche l’idrogeno o i carburanti sintetici

C’è anche la transizione. In tutto questo, il mondo dell’auto deve fare i conti con un profondo processo di rinnovamento verso forme di mobilità meno impattanti sull’ambiente.

La trasformazione deve essere progressiva, con la definizione di obiettivi intermedi che seguano anche il reale cambiamento del mercato”. (Motor1 Italia)

Se ne è parlato anche su altre testate

Il 2020 segna un calo dell’export della componentistica italiana del 15,3%, per un valore di 18,7 miliardi di Euro. Parliamo di componentistica auto oggi e osserviamo i dati, poco gradevoli, dell‘Osservatorio componentistica automotive italiana. (Automoto.it)

Rispetto all’anno precedente il volume d’affari è ulteriormente calato dell’11,9%, accompagnato dalla diminuzione del numero di addetti (-1,5% a fronte del +0,6% del 2019). (Yahoo Notizie)

il Presidente della Camera di commercio di Torino Dario Gallina afferma che:. Mentre quasi un’impresa su due si posiziona verso powertrain elettrici e ibridi, per il 2021 si attende una ripresa, nonostante le preoccupazioni relative ai prezzi e alla reperibilità delle materie prime. (Quotidiano Piemontese)

Sono state vendute 78 milioni di unità, 12,5 milioni in meno rispetto al 2019 (-13,8%). La produzione in UE-UK ha totalizzato 13,8 milioni di autoveicoli (-23,5% e una quota del 18% sul totale mondiale). (Industria Italiana)

Secondo il 72% delle imprese di componentistica raggiunte dall’Osservatorio, Stellantis è una opportunità, per il 28% un rischio Leggi Anche: Anfia: componentistica automotive al bivio, innovare per non diventare marginali. (Fleet Magazine)

- TORINO, 21 OTT - La carenza dei semiconduttori provocherà - secondo le stime degli analisti - un calo della produzione di auto in tre anni di oltre 14 milioni di veicoli: 4,5 milioni quest'anno, 8,5 milioni nel 2022 con una coda di 1 milione nel 2023. (Giornale di Sicilia)

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