Siccità, ancora una volta l'Italia vuole risolvere i problemi in pochi giorni e sempre in piena emergenza

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Abbiamo devastato il 66% delle zone umide, fondamentali per gli ecosistemi e per mitigare i terribili effetti della crisi climatica.

Ma quali sono state le colpe del nostro Paese in questo senso e cosa possiamo fare per evitare il peggio?

Cosa possiamo fare per affrontare l’emergenza siccità. La crisi idrica che stiamo affrontando è il segnale che dobbiamo rivedere la gestione dell’acqua del nostro Paese. (greenMe.it)

Su altre testate

Questi due fattori sono tra le principali cause della crisi idrica che sta colpendo l’Italia. Si profila una crisi idrica e mancano solo due mesi prima che il Paese esaurisca gran parte delle acque sotterranee. (Tempo Italia)

Bisogna aiutare subito gli imprenditori danneggiati dalla crisi idrica che sta mettendo in ginocchio il territorio piemontese”, conclude (askanews) – “La grave siccità che ha colpito tutta Italia, e in particolar modo il Piemonte, non può attendere di essere sottoposta alle valutazioni burocratiche. (Agenzia askanews)

L'ALLARME Siccità, l'invasione degli insetti alieni: scarabei. PAVIA Siccità, furti di acqua tra agricoltori disperati: scattano. LATINA Siccità nel Lazio, cocomeri a rischio: «Produzione. Curcio: «Situazione non. (ilgazzettino.it)

C’è la minaccia di un razionamento dell’acqua in Italia, che entra nel suo quarto periodo di siccità in cinque anni. L’attuale siccità finirà dopo molte difficoltà, e nel frattempo si parla di razionamenti, ma anche diffusamente che l’acqua per gli usi agricoli al Nord Italia finirà entro una decina di giorni. (Meteo Giornale)

Secondo il quale non tutta l'acqua potabile che viene distribuita nei 109 capoluoghi di provincia e nelle città metropolitane (dove risiede il 30% dell'intera popolazione) viene effettivamente erogata all'utente finale Ma non a Pavia. (La Provincia Pavese)

Le dighe trattengono 47 milioni di metri cubi, volume sicuramente superiore al 2021, ma inferiore al triennio precedente. Proprio nel territorio dei Colli Albani, alimentato dagli acquedotti Simbrivio e Doganella, circa 180000 persone rischiano turnazioni idriche. (LAPRESSE)

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