Lagarde, addio tassi negativi e stop ai sostegni. Alla Bce finisce l'era del denaro gratis

La Stampa ECONOMIA

Dal dicembre dell’anno scorso, la Banca centrale europea ha iniziato il suo percorso verso la normalizzazione delle politiche monetarie.

Tale processo ha preso il via con l’annuncio da parte nostra che nel primo trimestre di quest’anno avremmo posto fine agli acquisti degli asset netti nell’ambito del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP), e così è stato.

Il processo è proseguito con l’annuncio di una data conclusiva per gli acquisti netti nell’ambito del Programma di acquisto di attività della Bce (APP)

(La Stampa)

Su altre fonti

L'euro ha toccato il minimo dal gennaio 2017 a 1,0349 questo mese ma da allora ha recuperato il 3,6% in sette sedute Video: Covid, il lungo lockdown di Shanghai - Cartabianca - 17/05/2022 (RaiPlay). I guadagni sono stati limitati però dalla cautela in vista della diffusione delle minute del meeting di inizio maggio della Federal Reserve domani sera. (Notizie - MSN Italia)

(LaPresse) – “La Bce dovrà bilanciare il tentativo di controllare l’inflazione con la necessità di evitare un’altra recessione, è un bilanciamento difficile” in cui bisogna considerare che l’inflazione è in un buona parte legata ai prezzi energetici e quindi “dobbiamo concentrarci su quelli””. (LaPresse)

Tuttavia, mentre questo ha fatto molto per sollevare un euro "martellato", la Bce deve affrontare un duro lavoro per inasprire la politica monetaria senza far cadere l'Eurozona in recessione. Invece, oggi la presidente, Christine Lagarde, ha detto che Francoforte alzerà probabilmente i tassi di deposito, traghettandoli fuori dal territorio negativo, entro la fine di settembre. (Milano Finanza)

(Tradotto da Alice Schillaci, editing Stefano Bernabei) "Ci sposteremo molto probabilmente in territorio positivo alla fine del terzo trimestre", ha detto Lagarde in un'intervista a Bloomberg TV. (Notizie - MSN Italia)

Lagarde non vede recessione nell'Eurozona. La presidente della Bce ha tuttavia minimizzato il rischio di una contrazione economica, dicendo che "per il momento, non stiamo assistendo a una recessione nell'area dell'euro". (Milano Finanza)

La buona notizia, sopratutto per un paese come l’Italia angosciato dal problema del debito pubblico, è che gli obblighi del patto rimarranno sospesi anche nel 2023. Addio era tassi negativi nell’area euro, insomma, tra l’altro in un momento in cui si parla anche di fine o meno della sospensione delle regole del Patto di Stabilità e crescita. (Finanzaonline.com)

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