Covid, diverse Regioni a rischio zona arancione dal 17 gennaio

Covid, diverse Regioni a rischio zona arancione dal 17 gennaio
Scuolainforma INTERNO

Covid, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Calabria a rischio zona arancione dal 17 gennaio. Sono diverse le Regioni che rischiano il passaggio in zona arancione da lunedì prossimo, 17 gennaio: è il caso del Piemonte, dove le terapie intensive sono occupate per il 22 per cento e i reparti ordinari degli ospedali al 32 per cento.

La situazione attuale in Italia. Per il momento, nessuna Regione è in zona arancione: sono 15 i territori in zona gialla mentre resistono ancora in zona bianca Sardegna, Basilicata, Umbria, Puglia, Molise e Campania

Dunque, queste 5 Regioni (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Friuli e Calabria) sono quelle maggiormente a rischio di zona arancione. (Scuolainforma)

La notizia riportata su altri giornali

QUANDO SCATTA LA ZONA ARANCIONE. Sono sostanzialmente tre gli indicatori su cui si basa il ministero della Salute per decretare il passaggio di una Regione dalla zona gialla alla zona arancione. (FIRSTonline)

Zona arancione: Regioni a rischio. A fronte degli ultimi dati, ad essere a rischio zona arancione dal 17 al 24 gennaio ci sono soprattutto Piemonte e Calabria, a seguire Liguria, Sicilia e Valle d’Aosta, nonché Veneto, Lombardia e Lazio. (PMI.it)

L'enorme quantità di casi - 1,2 milioni in 7 giorni - «incontrando una popolazione suscettibile troppo numerosa, sta progressivamente saturando gli ospedali. E, di conseguenza, molte regioni si avviano verso la zona arancione entro fine mese». (ilmessaggero.it)

Zona arancione: la situazione di Toscana, Umbria e Liguria, chi può rischiare - La Nazione

Calabria e Piemonte sono a zero posti disponibili in intensive e in area medica, Liguria a zero in area medica e un posto in intensiva, Sicilia a zero in area medica e quattro in intensiva. Dal 5 all’11 gennaio, “continua a crescere la pressione sugli ospedali sia nei reparti di area medica che nelle intensive” (Calabria 7)

Per la zona gialla serve superare il limite del 10% delle terapie intensive e del 20% dei reparti ordinari. Attualmente il tasso di saturazione delle rianimazioni è infatti al 18%, cosa che porrebbe la regione in una virtuale zona gialla (LA NAZIONE)

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