La Serbia invita gli stranieri per vaccinarsi, la testimonianza: «Si può anche scegliere il vaccino»

La Serbia invita gli stranieri per vaccinarsi, la testimonianza: «Si può anche scegliere il vaccino»
leggo.it ESTERI

La Serbia accoglie gli stranieri che vogliono vaccinarsi contro il Covid dando loro la possibilità di scegliere il vaccino.

Dall'11 gennaio anche i cittadini dall’estero, con o senza permesso di soggiorno, possono compilare l’application sul portale in serbo e possono scegliere il vaccino che preferiscono.

«Lavoro e vivo in giro per il mondo con l’azienda di famiglia e ho anche un ufficio in Serbia

«Ho scelto Pfizer e in 48 ore ho avuto l’appuntamento», è la testimonianza del conte Simone Avogadro di Vigliano riportata dal Corriere. (leggo.it)

Ne parlano anche altri media

“Per ora i vaccini ci sono e sono gratuiti”. Telefonate e mail non si sono fermate neanche nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Sono centinaia le chiamate e le mail ricevute negli ultimi giorni dal Consolato serbo a Milano. (Sky Tg24 )

Al governo serbo sono avanzate 25mila fiale di Astrazeneca e così ha lanciato un appello agli Stati vicini evitare che andassero sprecate. SALUTE Vaccini Astrazeneca, a Pratica di Mare arrivate 1,3 milioni di dosi. (ilmessaggero.it)

La Serbia, infatti, sottopone alla vaccinazione anche gli stranieri con la possibilità di scegliere tra vaccini Pfizer, Sputnik V, Sinopharm, AstraZeneca e Moderna. Per quanto riguarda la scelta del tipo di vaccino, "è possibile esprimere anche una scelta multipla" (leggo.it)

Vaccinazioni, il record della Serbia che guarda ad Est. E corre per la produzione | il manifesto

Andare in Serbia in vacanza legalmente e legalmente farsi somministrare il vaccino contro il Sars-CoV-2. Non solo non è una bufala, ma è possibile con tanto di indicazioni fornite dall’Ambasciata italiana di Belgrado. (Sputnik Italia)

Le richieste di prenotazione Il boom di richieste negli ultimi giorni ha intensificato anche le telefonate con il ministero della Salute in patria. Così non è stato difficile avviare a ritmo sostenuto la campagna vaccinale. (Corriere della Sera)

Un caso unico nella regione che al contrario contava sulle scorte in più acquistate dall’Ue e promesse da Bruxelles agli Stati dei Balcani, e sul Covax, il meccanismo dell’Oms che garantisce l’accesso ai vaccini per i Paesi a medio e basso reddito, di cui l’Europa è uno dei principali donatori. (Il Manifesto)

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