Dati diffusi dalla Protezione Civile: errori nel numero di deceduti, l’Inps non ci vede chiaro

Dati diffusi dalla Protezione Civile: errori nel numero di deceduti, l’Inps non ci vede chiaro
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Tale indice è condizionato fortemente dalla modalità di classificazione delle cause dei decessi e dalla modalità con cui viene effettuato il tampone.

Il numero di morti dichiarate come contagi nello stesso periodo è stato di 27.938”.

Su altri giornali

Il 30 aprile il bollettino della Protezione Civile italiana dava il totale delle vittime in Italia a causa del Coronavirus a quota 27.967. Ma a marzo e ad aprile i morti hanno cominciato ad aumentare, arrivando a quota 156.429, ovvero 46.909 in più rispetto a quelli attesi. (Open)

Intanto prosegue, ormai da quasi un mese e mezzo, il calo costante dei ricoveri: quelli in regime ordinario scendono di 355 unità, 9.269 totali, mentre le terapie intensive sono 36 in meno, 640 totali. (QUOTIDIANO.NET)

Il periodo dal 1° marzo al 30 aprile 2020 registra un aumento di 46.909 decessi rispetto ai 109.520 attesi. Quanto alle classi d'età, la diminuzione più forte si era registrata fra 0 e 49 anni (-13%), poi 60-69 anni (-12%), 70-79 anni (-10%), 80-89 anni (-9%), 50-59 anni e da 90 anni in su (-4%)" . (ilGiornale.it)

Un numero che rivela un maggiore impatto del Covid-19 sui decessi in Italia rispetto ai dati forniti quotidianamente dalla Protezione civile. Questi dati, dice l'Istituto, «sono considerati ormai poco attendibili» perché escludono un’ampia fascia di persone che muoiono in casa e non in ospedale. (La Stampa)

Il totale delle persone che hanno contratto il coronavirus è di 228.006, con un incremento rispetto a ieri di 642 nuovi casi. L'epidemia di coronavirus in Italia: il bollettino di giovedì 21 maggio con dati aggiornati della Protezione Civile. (Today)

Ci sono stati davvero più morti rispetto agli anni precedenti? "Il numero di morti dichiarate come Covid-19 nello stesso periodo sono state di 27.938. (PerugiaToday)

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