'Ndrangheta, la cosca Bagalà: per la Dda di Catanzaro un “affare di famiglia”

'Ndrangheta, la cosca Bagalà: per la Dda di Catanzaro un “affare di famiglia”
AostaSera INTERNO

La misura finanziaria è stata poi revocata “a seguito dell’interdittiva antimafia che colpiva la Calabria Turismo Srl” nel 2016, ma il suo stesso ottenimento integra – per gli inquirenti – ulteriori reati.

Maria Rita Bagalà, secondo l’ufficiale, con le sue competenze tecniche “aiuta e implementa la capacità e la potenza della cosca nel territorio”

I lavori, tra abusi e corruzioni. L’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato è contestata a Carmelo e Maria Rita Bagalà per “l’utilizzo e la presentazione di dichiarazioni e/o documenti attestanti cose non vere”. (AostaSera)

Ne parlano anche altre fonti

Una situazione riscontrata anche dai Carabinieri che, nel corso di un controllo, hanno anche accertato la presenza di Bagalà nel cantiere. La ristrutturazione dell’Hotel dei Fiori. La società a luglio del 2006 inizia a muoversi per la ristrutturazione del rudere del plesso alberghiero “Hotel dei Fiori”, acquistando il terreno per 250mila euro. (Corriere della Calabria)

L'operazione, denominata Alibante, è stata eseguita dai carabinieri nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione, estorsione, consumata e tentata, intestazione fittizia di beni, rivelazione di segreti d'ufficio e turbativa d'asta. (ArezzoNotizie)

Fu così che «durante il periodo dell’ultima campagna elettorale (…) Mario e Alessandro Gallo, su incarico di Bagalà, hanno svolto campagna elettorale in favore di Giovanni Costanzo». È la stessa donna a riferire che «nel periodo dell’ultima campagna elettorale, circa tre anni fa, per l’elezione del sindaco di Falerna, Carmelo Bagalà si impegnava attivamente per sostenere la candidatura di Giovanni Costanzo». (Corriere della Calabria)

Alibante: l'architetto e il carabiniere insospettabili spie della cosca Bagalà | Calabria7

È stato nel corso di questa parentesi al Nucleo operativo radiomobile che Cardamone avrebbe commesso grossi illeciti. Formalmente le interrogazioni le avrebbe effettuate coi propri dati Vitaliano Costantinopoli, all’epoca comandante pro tempore della Stazione (Corriere della Calabria)

(LaPresse) – La Polizia di Messina sta eseguendo decine di misure cautelari a carico di soggetti appartenenti a due pericolose organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti ed operanti nel rione cittadino di Giostra, divenuto teatro di un aspro scontro, anche armato, tra i gruppi delinquenziali degli Arrigo e dei Bonanno per il controllo del territorio e del redditizio mercato della droga. (LaPresse)

Il ruolo del carabiniere a servizio della ‘ndrangheta. Il carabiniere Francesco Cardamone è comparso sulla scena investigativa in occasione delle elezioni per la carica di sindaco di Nocera Terinese nel 2018. (Calabria 7)

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