I dipendenti pubblici tornano in ufficio, salta quota 50% in smart working

I dipendenti pubblici tornano in ufficio, salta quota 50% in smart working
Gazzetta del Sud INTERNO

Da maggio, con il via libera del Comitato tecnico scientifico, si potrà tornare alla scrivania senza paletti fissati per legge.

Un invio diluito in due anni, certo, come già previsto con il decreto Sostegni, ma che impatterà anche sulle attività che ancora stentano a riprendersi dalla crisi.

Nel pacchetto di proroghe entrano anche la durata dei documenti scaduti durante la pandemia - fino al 30 settembre - e i quiz per la patente

Le norme ci sono già e per il momento - dice - non serve altro, salvo buon fine dell’interlocuzione aperta sulle concessioni con Bruxelles (Gazzetta del Sud)

Ne parlano anche altri giornali

Il Cdm, ha approvato il dl proroghe, confermando l'eliminazione dell'obbligo di smart working al 50%, dunque per un dipendente su due, nella Pubblica amministrazione. Documenti di identità scaduti durante la pandemia validi fino a settembre e nuove regole per lo smart working nella P. (Tiscali Notizie)

Salta quindi il riferimento all'obbligo del 50% che garantiva a un dipendente pubblico su due di svolgere lavoro agile. Nonostante lo stato d'emergenza sia stato prorogato fino al prossimo 31 luglio non è stata rinnovato lo smart working al 50% per i lavoratori statali. (Fanpage.it)

È composta di 11 articoli la bozza del decreto legge proroghe, all'esame stamattina del Consiglio dei ministri. Il testo non prevede più una quota per il lavoro da casa, ma che ogni realtà della P.A. (Avvenire)

Lo smart working è qui per restare. Ma il lavoro diventerà ibrido

Stop all’obbligo di smart working al 50% per i dipendenti pubblici. Il Consiglio dei ministri che si è riunito questa mattina ha dato il via libera al decreto legge di proroga dei termini. (L'Eco di Bergamo)

Concessioni balneari, nessuna norma sul Dl proroghe. E salta obbligo 50% smart working nella Pubblica amministrazione. (Il Messaggero)

"C'è un un problema legislativo" spiega Baldi, "perché la legge che regolamenta lo smart working non prevede un modello ibridi pesante come quello che si sta profilando. Con conseguenze immaginabili da un lato sulla sicurezza della trasmissione delle informazioni e dall'altro sulla efficacia dell'insegnamento. (AGI - Agenzia Italia)

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