Marco Bellocchio, il suicidio del fratello in «Marx può aspettare»: «È il mio film più libero»

Corriere della Sera CULTURA E SPETTACOLO

Marx può aspettare”

«Mi sono reso conto che era l’ultima occasione di fare i conti con qualcosa che era stato oscurato, nascosto.

«È la risposta che mi diede mio fratello quando gli suggerii che il suo riscatto sarebbe arrivato dall’adesione alla lotta.

Non mi ripaga di nulla, qui ho sempre avuto grandi soddisfazioni».

È un paradosso, è il mio film più privato ma in cui mi sono sentito più libero». (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altre testate

Tre ore dopo che Marco Bellocchio venne alla luce, era il novembre del 1939, Camillo, il gemello non visto, nascosto più a lungo nelle oscurità materne e già malinconico, lo raggiunse alla vita. La sua ombra gentile accompagnerà le esistenze di tutti i Bellocchio. (La Repubblica)

Ha trascorso gli ultimi mesi in Sudafrica, Charlène Wittstock, obbligata a stare lontana dal marito Alberto e dai figli gemelli Jacques e Gabriella. Dov’è Charlène Wittstock? (Vanity Fair Italia)

«Ho iniziato a concedermi un piatto di pasta o un panino, quando mi va. Questo fino a qualche tempo fa: al tabloid americano «People», infatti, la star ha racccontato di aver iniziato a consumare pane, pasta e pizza, pur con moderazione. (Vanity Fair Italia)

Il 17 luglio, all’interno della cerimonia di premiazione della 74^ edizione del Festival di Cannes, Marco Bellocchio riceverà la Palma d’oro d’onore per la sua straordinaria opera. L’evento si è svolto sulla spiaggia della Croisette, da Bfire , dove gli ospiti hanno gustati le pietanze del tre stelle Michelin Mauro Colagreco. (Vanity Fair Italia)

Invece l’ultimo film-documentario di Marco Bellocchio, Palma d’oro d’onore a Cannes, è molto altro e molto di più. Io avevo organizzato il pranzo con l’idea di fare un film sulla mia famiglia, ma non avevo le idee chiare. (piacenzasera.it)

Daniele: «Esser stati insieme è stata la tipica ciliegina sulla torta, ci ha riempito di aneddoti da raccontare in futuro. Alice: «Per me fu meravigliosa, mi sono veramente divertita anche se ero tesa, magari non quanto lui ma quasi. (Vanity Fair Italia)

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