Dai microchip fino ai pannolini: la carenza di materie prime spinge i prezzi

L'Eco di Bergamo ECONOMIA

È questo l’interrogativo che occupa in queste settimane i pensieri degli operatori industriali e finanziari, oramai sempre più scettici sulla cosiddetta ’temporaneità’ della dinamica.

Quanto tempo impiegherà il forte rialzo dei prezzi delle materie prime a cui abbiamo assistito fin dallo scoppio della pandemia a tradursi in un generalizzato aumento dell’inflazione?

E se il risultato più vistoso è stato finora quello che ha riguardato i prodotti con una forte componente elettronica, dalle auto, ai telefoni alle playstation, scatenando tra l’altro in alcuni casi mercati paralleli per i prodotti più ambiti, i rincari interessano un sempre maggiore numero di settori. (L'Eco di Bergamo)

Se ne è parlato anche su altri giornali

IPA/Fotogramma. Microchip, batterie, rasoi e pannolini. Il Codacons si dice preoccupato in vista del Natale (si stima che le famiglie potrebbero spendere fino a 99 milioni di euro in più rispetto al 2019) e operatori industriali e finanziari guardano con timore a un prolungamento dell’inflazione nel medio periodo. (Sky Tg24 )

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