Sanità a Messina, la Cgil "Il Cup funziona, clausola sociale mantenuta" VIDEO

Gazzetta del Sud - Edizione Messina SALUTE

Lo abbiamo sentito

La clausola sociale di cui si parla nel bando di gara alla fine è stata mantenuta.

Il suo segretario Antonio Di Guardo, Segretario Generale SLC-CGIL MESSINA intende chiarire alcuni punti spiegando che il servizio funziona perfettamente e ha basi consolidate.

Sul verbale e la sanzione applicati dall'Inps alla cooperativa Asso che si è aggiudicata a luglio del 2020 la gara per gestire il servizio CUP, centro unico di prenotazioni per le visite sanitarie, interviene oggi la CGIL. (Gazzetta del Sud - Edizione Messina)

La notizia riportata su altre testate

Dopo il reintegro di alcuni lavoratori ex Officina dello Sport alle piscine Camalich-Neri, infatti, anche altri operatori che inizialmente erano rimasti fuori da questo primo passo sono tornati sotto contratto grazie alla nuova gestione dell'impianto nei quartieri nord della città. (LivornoToday)

Nel giorno del presidio contro i morti sul lavoro condivide l’allarme e le proposte del segretario nazionale Maurizio Landini? Abbiamo dati positivi sulla ripresa, che però sta avvenendo a scapito delle normative di tutela e sicurezza sul lavoro (La Gazzetta di Reggio)

Licenziata perché fumava fuori dall'area riservata: il giudice la reintegra Per l'azienda si trattava di "giusta causa". Auspichiamo adesso che la lavoratrice rientri quanto prima al proprio di posto di lavoro, tornando a ricoprire mansioni e funzioni svolte fino alla data del suo ingiusto ed illegittimo licenziamento, e siano ripristinate corrette relazioni sindacali” (Ottopagine)

Lo dice chiaramente Cgil, rispondendo a quanto diffuso dai S.i.Cobas: «Infatti, proprio secondo quell’accordo tutti i 460 lavoratori dell’appalto Evologica in forza al 31 dicembre, alla data del 1° gennaio 2022 passeranno alle dipendenze di Italpizza. (La Gazzetta di Modena)

«La flessibilità in uscita, intesa come la possibilità di scegliere liberamente quando andare in pensione all'interno di un range di condizioni definite, sul modello della Riforma Dini, è più che mai attuale ed estensibile a tutta la popolazione, superando quindi i limiti dell'attuale uscita flessibile nel sistema contributivo, previsto dalla riforma Fornero con 64 anni di età, 20 anni di contributi e una pensione superiore a 2,8 volte l'assegno sociale», aggiunge spiegando che «l'introduzione di un sistema di flessibilità in uscita per la pensione, che noi proponiamo a partire dai 62 anni, o con 41 anni di contributi a prescindere dall'età, di per sé non contrasterebbe con l'obiettivo di un innalzamento tendenziale dell'età media di pensionamento, e quindi con la stabilità prospettica del sistema a fronte delle trasformazioni demografiche in corso e quelle previste» A parlare così è stato il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, nel corso dell'audizione nella commissione Lavoro della Camera sul requisito di accesso al sistema pensionistico. (La Stampa)

«È in gioco – concludono Giacaz, Treu e Olivo – la sanità dei prossimi anni, la qualità dei servizi sociali, l’integrazione sociosanitaria, il futuro della medicina di prossimità. Una riforma così importante per i cittadini non può prescindere da una partecipazione attiva e democratica di tutte le componenti del sistema» (Telefriuli)

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