Bayer condannata per Lipobay: autorizzazione e bugiardino non salvano dalla responsabilità

Il Sole 24 ORE ECONOMIA

In altri termini, "il farmaco difettoso ha nello specifico caso concreto in esame assunto carattere anche dannoso".

1227 c.c. in caso di relativa sottovalutazione o di abuso del farmaco)"

Infatti, chiarisce la Corte, i requisiti pubblicistici valgono "a realizzare solo un minimum di garanzia per il consumatore".

Inoltre, precisa la Corte, "ad escludere la responsabilità del produttore di farmaci non è invero sufficiente nemmeno la mera prova di aver fornito - tramite il foglietto illustrativo (c. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altri giornali

Bayer sconfitta in Cassazione: condannata a risarcire danni per Lipobay. Condividi. Sconfitta in Cassazione per il colosso farmaceutico Bayer condannato a risarcire i danni alla salute provocati dal suo farmaco anticolesterolo Lipobay a un medico veneziano che nel 1999 aveva iniziato ad assumere il prodotto per poi sviluppare seri problemi ai muscoli e alla respirazione, con conseguenti ricoveri. (Rai News)

Gli ermellinì rilevano inoltre che il ritiro del farmaco dal commercio, «pur se volontario, depone invero per la violazione del principio di precauzione anteriormente all'immissione in commercio». Non è ancora nota la cifra del risarcimento ma i giudici hanno dichiarato che il bugiardino non fosse sufficientemente chiaro ad informare dei rischi correlati all'assunzione del farmaco definito «dannoso e difettoso». (ilmessaggero.it)

I giudici hanno anche rilevato che il ritiro del farmaco dal commercio, "pur se volontario, depone invero per la violazione del principio di precauzione anteriormente all'immissione in commercio" Il farmaco era stato ritirato volontariamente dal commercio nel 2001 dalla stessa azienda. (Sky Tg24 )

Sconfitta in Cassazione per il colosso farmaceutico Bayer condannato a risarcire i danni alla salute provocati dal suo farmaco anticolesterolo Lipobay - ritirato volontariamente dal commercio nel 2001 - a un medico veneziano che nel 1999 aveva iniziato ad assumere il prodotto per poi sviluppare seri problemi ai muscoli e alla respirazione, con conseguenti ricoveri. (L'HuffPost)

Dopo venti anni, medico di Mira vince in Cassazione contro il colosso farmaceutico tedesco Bayer. I giudici della Corte di Cassazione hanno escluso che il cosiddetto “bugiardino” fosse sufficientemente chiaro ed informasse dei rischi correlati all’assunzione del farmaco definito «dannoso e difettoso». (la Nuova di Venezia)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr