INFLAZIONE/ L'analisi su oro e petrolio che lascia tranquille le banche centrali

INFLAZIONE/ L'analisi su oro e petrolio che lascia tranquille le banche centrali
Il Sussidiario.net ECONOMIA

Certamente, rispetto a 50 anni fa, si è avuta una rivoluzione tecnologica tale che si è potuto abbattere del 60-65 % l’uso del petrolio tramite la sostituzione da parte di gas e carbone.

Obiettivamente, c’è una forte discrepanza tra questi due prezzi: l’uno, il barile di petrolio di fatto stabile, l’altro quello dell’oro che si è incrementato di circa il 30-35%.

Dunque, perché questo atteggiamento in aperto (ora) contrappunto con tanta stampa specializzata e anche con l’animus di tante categorie economiche?

— — — —. (Il Sussidiario.net)

Se ne è parlato anche su altre testate

Il quesito fondamentale per la riunione pre-estiva non riguarda tanto i tassi d'interesse (anche se molti istituti di credito sarebbero ben felici di un loro aumento). Proiezioni economiche. Oltre all'aggiornamento sulla politica monetaria, la banca sarà chiamata a comunicare le nuove previsioni economiche per il prossimo triennio. (Investing.com)

Sulla base delle previsioni trimestrali, lo staff di Francoforte stima che quest'anno l'inflazione sarà pari a 1,9%, rispetto a 1,5% ipotizzato in marzo, e 1,5% nel 2022 da 1,2% di tre mesi fa. La presidente Christine Lagarde ha detto che l'istituto vede rischi sulla crescita "sostanzialmente bilanciati", scostandosi dalla valutazione tenuta per molto tempo che parlava di rischi al ribasso. (Investing.com)

Balzo dei prezzi alla produzione in Cina. Gli investitori restano focalizzati sempre sul tema dell’inflazione. Scende, a livello frazionale, anche il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta allo 0,86% rispetto allo 0,87% della vigilia. (Il Sole 24 ORE)

Borsa Usa, S&P 500 tocca nuovi record, ignora dati inflazione Da Reuters

L’Eurozona. Uno sguardo più sereno che si concretizza nelle nuove stime sull’andamento del Pil dell’Eurozona. Ma per la prima volta dall’inizio della crisi la Bce mette per iscritto una promessa: l’orientamento di Francoforte resterà “molto accomodante”. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Per lo più debole anche la chiusura di Wall Street (Dow Jones -0,09%, S&P +0,02%, Nasdaq con il +0,31%). Nel valutario l'euro/dollaro resta sotto 1,22 a 1,218 (+0,05%), il dollaro/yen è a 109,45, -0,037%, e il cross tra sterlina e dollaro tratta a 1,415, -0,007%. (Milano Finanza)

La facciata anteriore della Borsa di New York, a New York, Usa, il 12 febbraio 2021. Alle 16,40 il è in rialzo di 0,28% a quota 34.542,15 punti, l'S&P 500 guadagna lo 0,52% a quota 4.241,43 punti. (Investing.com)

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