Il 51% degli italiani contrario all'invio di armi all'Ucraina. La guerra a Gaza più importante di quella in Ucraina

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Contropiano ESTERI

Il 51% degli italiani rimane contrario all’invio di armi all’Ucraina. Lo si rileva da un sondaggio Ispi-Ipsos reso noto in questi giorni. C’è un consenso che va dal 74 al 55% sull’invio di aiuti umanitari, economici e sull’accoglienza dei profughi ucraini, ma sul coinvolgimento militare dell’Italia, più della metà dell’opinione pubblica continua ad essere contraria nonostante il martellamento politico e mediatico dei sostenitori dell’opzione militare. (Contropiano)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Alla vigilia del secondo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, Giampiero Massolo, presidente dell’Ispi, parla con l’Adnkronos di quello che potrebbe essere lo scenario futuro, con sullo sfondo la ‘war fatigue’ e la prospettiva di elezioni importanti al di qua e al di là dell’Atlantico. (Adnkronos)

Repubblica in crisi per la possibile separazione fra Fedez e Ferragni, esempi luminosi di un progressismo in difesa della classe lavoratrice. Il Corriere riscrive la storia senza trovare il coraggio di fare autocritica. (ByoBlu)

Dopo due anni la guerra in Ucraina è ormai normalizzata? Questo conflitto lo viviamo giorno per giorno, ma c’è una distrazione generale tra i gravi … Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ex ministro, uomo di fede e di azione non si arrende “alla narrativa bellicista”. (Il Fatto Quotidiano)

Solo il dieci per cento degli europei intervistati il mese scorso in 12 Paesi diversi, Italia inclusa, in una ricerca commissionata dall’European Council on Foreign Relations, crede in una vittoria di. (Il Faro online)

Mark Leonard, coautore del sondaggio dell’ECFR, citato dal Guardian, ha affermato: «Per sostenere la causa del continuo sostegno europeo all’Ucraina, i leader dell’UE dovranno cambiare il modo in cui parlano della guerra». (Corriere del Ticino)

Ora il discorso è incentrato su come aiutare l’Ucraina a mettersi in sicurezza, quanto meno i quattro quinti non occupati da Vladimir Putin. È questo il quadro che Giampiero Massolo, presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi), consegna ad HuffPost a pochi giorni dall’anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. (L'HuffPost)