Libero il 15enne che ha accoltellato Marta Novello

Libero il 15enne che ha accoltellato Marta Novello
La Repubblica INTERNO

La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, attraverso gli uffici del suo Gabinetto, ha chiesto all'Ispettorato di svolgere "i necessari accertamenti preliminari, formulando all'esito valutazioni e proposte", a fronte di notizie di stampa sulla scarcerazione a Napoli di un minorenne, condannato per aver accoltellato l'anno scorso a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, una studentessa di 26 anni

(La Repubblica)

Su altre fonti

Il sindaco «A nome di tutta la comunità — afferma il sindaco di Mogliano, Davide Bortolato — non posso che dirmi allibito La ministra Cartabia, attraverso i suoi uffici di gabinetto, ha chiesto all’Ispettorato di svolgere «i necessari accertamenti preliminari, formulando all’esito valutazioni e proposte». (Corriere della Sera)

E qui, secondo quanto ricostruito dal legale di Marta, Alberto Barbaro, sarebbe accaduto il disguido. Lo Stato riuscirà a riportare in Italia l'aggressore affinché sconti quella pena definitiva che dovrebbe avere lo scopo di recuperarlo?» (La Stampa)

Si è trattato di pochi giorni tra la scarcerazione e la partenza, durante i quali però ha creato agitazione e scompiglio nella cittadina Trevigiana. Il ragazzino pare volesse ristabilire i rapporti e avrebbe inviato diversi messaggi a mezzo social ai vecchi amici prima di ripensarci e lasciare l'Italia per raggiungere la madre a Londra. (Fanpage.it)

L’editoriale del direttore/ Da uno a ventidue

In un attimo la notizia è volata di telefonino in telefonino. Così, ci troviamo a giocare alla play station». (ilgazzettino.it)

Lo Stato riuscirà a riportare in Italia l'aggressore affinchè sconti quella pena definitiva che dovrebbe avere lo scopo di recuperarlo?» Del minorenne si è persa ogni traccia: voci insistenti lo danno a Londra con la madre che lì lavora come cuoca. (leggo.it)

Ricoverata, plurioperata,; ma una notizia la sconforta e la destabilizza (le parole sono sue). Pare che si trovi a Londra. Marta e il suo aggressore vivono vicini e immagino – anzi, non posso immaginare – come si senta lei ora (Il Mattino di Padova)

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