Picchiata per paga:sentita per tre ore in Procura Catanzaro

Picchiata per paga:sentita per tre ore in Procura Catanzaro
La Sicilia INTERNO

La ragazza ha denunciato il titolare del locale dove ha lavorato nel mese di luglio che è indagato per lesioni personali, furto e minacce.

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Beauty Davis, da cinque anni in Italia e madre di una bimba di 4, è stata accompagnata nella Procura del capoluogo dall'avvocato Filomena Pedullà che la assiste.

Bocche cucite davanti al Palazzo di Giustizia al termine dell'interrogatorio della donna che era accompagnata dall'avvocato Filomena Pedullà. (La Sicilia)

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La Procura di Catanzaro, dopo che la ragazza ha denunciato l'episodio ai carabinieri della Compagnia di Soverato, ha aperto un fascicolo d'indagine. Alla venticinquenne è stato inviato un bonifico di 200 euro quando era stato pattuito un compenso di 600 euro" (Tiscali Notizie)

Insomma, per Pirroncello, figlio di carabiniere in pensione, sarebbe stata Beauty ad aggredirlo, non viceversa. L'indagine viene avviata dopo la denuncia della stessa ragazza ai carabinieri di Soverato, la cittadina ionica dove Beauty lavora. (ilGiornale.it)

Aggredito per aver chiesto di essere pagata. La ragazza ha denunciato il titolare del locale dove ha lavorato nel mese di luglio che è indagato per lesioni personali, furto e minacce. E’ durato circa tre ore in Procura a Catanzaro l’interrogatorio, come parte offesa, di Beauty Davis, la 25enne di origini nigeriane che ha denunciato di essere stata aggredita dall’ex datore di lavoro, Nicola Pirroncello, di 53 anni, titolare di uno stabilimento balneare con ristorante a Soverato, dopo avere chiesto di essere pagata per le ore effettivamente lavorate come lavapiatti. (Telemia)

Aggressione lavoratrice a Soverato, il sindaco: «Impegnati a tutelare i diritti di Beauty»

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Calabria A Soverato parte la caccia alle streghe e al coro unanime di condanna alle violenze subite da Beauty, si accosta quello degli imprenditori balneari che chiedono di non ritrarre la cittadina come un luogo di sfruttamento e schiavitù. (Gazzetta del Sud - Edizione Calabria)

La donna ha affrontato il datore di lavoro per ottenere un presunto stipendio non dato ed è scattata la rabbia dell’uomo. Beauty Davis, questo il nome della 25enne, si è ripresa mentre chiede al datore di lavoro i soldi dello stipendio che questi non gli avrebbe versato al termine del rapporto lavorativo. (Virgilio Notizie)

In questa direzione, l’avvocato Pedullà ci ha precisato come ancora Beauty non voglia parlare con nessuno cercando di superare al più presto quanto accaduto. «La ragazza non è assistita dall’Unione Sindacale di Base per come precisato al sottoscritto dallo stesso legale di Beauty. (Corriere della Calabria)

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