Etiopia, il premier Nobel per la Pace va al fronte per combattere i ribelli del Tigray

Etiopia, il premier Nobel per la Pace va al fronte per combattere i ribelli del Tigray
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Il Fatto Quotidiano ESTERI

Milioni di civili sono però intrappolati e vittime della fame, dopo il blocco imposto dal governo di Addis Abeba sulla regione.

I ribelli vogliono che Abiy lasci l’incarico, mentre il governo centrale vuole che questi, designati come gruppo terroristico, si ritirino in Tigray.

“L’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba rimane pienamente operativa”, rassicurano comunque dal ministero

Uno degli obiettivi delle forze tigrine sembra essere interrompere la via di rifornimento dal Gibuti ad Addis Abeba. (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri media

In centinaia, hanno riferito media internazionali, si sono arruolati oggi con una cerimonia che si è svolta ad Addis Abeba Con lui anche il primo ministro etiope Nobel per la pace, Abiy Ahmed. (IlNapolista)

Minaccia sventata dall’etiope: davanti ai 112mila spettatori dello stadio Olimpico di Sydney l’invincibile Gebrselassie, la spuntò sul suo “nemico” per appena nove centesimi, (27’18”20 a 27’18”29). Quella degli atleti di Olimpia chiamati alle armi pensavamo fosse una storia giunta al traguardo del secolo scorso e definitivamente archiviata con Roma 1960. (Avvenire.it)

E questo "invito" alla guerra non contribuisce certo a migliorare la propria immagine. Purtroppo, però, il Tplf è rimasto sempre critico fino all'attacco, il 4 novembre 2020, di una base militare federale che, di fatto, portò all'inizio delle ostilità. (Antimafia Duemila)

La strana guerra in Etiopia

Roma, 25 nov. (Tiscali.it)

Insieme con Gebrselassie, oro nei 10mila metri ad Atlanta 1996 e Sydney 2000 e più volte campione del mondo, anche il maratoneta Feyisa Lilesa, argento ai Giochi di Rio 2016, ha detto di voler seguire l'esempio del primo ministro etiope, Abiy Ahmed, che oggi è partito per il fronte per guidare la guerra. (Tuttosport)

Le forze del Tigray hanno inizialmente subito l’impatto dell’offensiva delle truppe federali. Dall’altra, le milizie legate al Fronte popolare di liberazione del Tigray, cui si è alleato l’Esercito di liberazione Oromo (Ola). (Rivista Africa)

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