Orbán indice un referendum sulla legge anti-Lgbtq: «Basta attacchi»

Orbán indice un referendum sulla legge anti-Lgbtq: «Basta attacchi»
Per saperne di più:
Corriere della Sera ESTERI

Orbán ha sostenuto che «n molti Paesi dell’Europa occidentale gli attivisti Lgbtq conducono lezioni educative negli asili e nelle scuole.

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha annunciato che il suo Paese terrà un referendum sulla controversa legge che vieta la diffusione ai minori di contenuti o rappresentazioni in cui si parli di omosessualità.

Il nostro ordinamento non permette propaganda sessuale negli asili, nelle scuole, in tv e nella pubblicità. (Corriere della Sera)

Su altri media

Sei favorevole alla diffusione, senza restrizioni, di contenuti mediatici di natura sessuale ai minori, che potrebbero influenzarne lo sviluppo? Le nuove norme sono state in parte modellate su una legge russa che ha vietato la cosiddetta “propaganda gay” tra i minori. (Wired Italia)

E c’è stata la volontà comune del popolo di impedire a Bruxelles di obbligarci ad accoglierei migranti. “Bruxelles ha chiaramente attaccato l’Ungheria nelle ultime settimane per la legge sulla protezione dei bambini”, ha detto il premier magiaro, aggiungendo che la legislazione ungherese tiene fuori la propaganda sessuale da asili, scuole, programmi Tv e pubblicità. (Luce)

Sulla legge, che secondo Bruxelles discrimina la comunità Lgbtq, la Commissione europea ha di recente avviato una procedura di infrazione, che lascia a Budapest due mesi per dare una risposta. (Ticinonews.ch)

Scandalo Pegasus, Budapest indaga sulle accuse al governo Orban

Normativa che l’UE giudica discriminatoria nei confronti di una minoranza e ne chiede dunque la revoca. In quell’occasione il quesito posto agli elettori intendeva stimolare lo spirito nazionalistico degli ungheresi: «Volete o no che l’UE possa obbligarci ad accogliere in Ungheria, senza l’autorizzazione del Parlamento ungherese, il ricollocamento forzato (Corriere del Ticino)

“Cinque anni fa la volontà comune del popolo ungherese ha impedito a Bruxelles di obbligarci ad accogliere i migranti. D’altra parte l’opposizione si è schierata nettamente contro il referendum, con l’obiettivo di far naufragare anche questa consultazione diretta (EuNews)

archivio Keystone. Arabia Saudita e Marocco, due dei Paesi accusati di essere dietro al caso di spionaggio del programma Pegasus, non ci stanno e vanno al contrattacco. Nel frattempo si allunga la lista delle personalità oggetto di possibile sorveglianza attraverso i propri numeri di telefono. (Bluewin)

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