Covid Toscana, reparti sotto pressione e fuori dagli ospedali pochi posti letto liberi

Covid Toscana, reparti sotto pressione e fuori dagli ospedali pochi posti letto liberi
Altri dettagli:
Corriere Fiorentino INTERNO

Il più grande ora in Toscana è il centro allestito all’ex ospedale di Massa, con 46 posti.

Così, gli ospedali che continuano a registrare la crescita dei ricoverati sono anch’essi in difficoltà: ora i pazienti Covid sono 1.315 (19 in più), di cui 126 in terapia intensiva (3 in più)

A ieri i posti disponibili erano 463, di cui 444 occupati e appena 19 liberi.

Servono posti per le cure intermedie». (Corriere Fiorentino)

Ne parlano anche altri giornali

Nella settimana dal 9 al 15 Gennaio i ricoveri in zona ordinaria sono passati da 1.036 a 1.226, 190 in più, circa 4 punti percentuali. Cosa cambierebbe in zona arancione (Toscana Media News)

Al momento la regione resta gialla grazie alla percentuale ancora non superata dei ricoveri nei reparti Covid ordinari che deve raggiungere e superare il 30%. Due dei tre parametri per il passaggio sono infatti stati superati: l’incidenza settimanale dei contagi da Covid sopra i 150 casi per 100mila abitanti ed i posti letto in terapia intensiva occupati per oltre il 20%. (LuccaInDiretta)

L’aumento dei casi, ma soprattutto delle ospedalizzazioni aumentano il rischio che la Toscana passi in zona arancione a partire dalla prossima settimana, in particolare da lunedì 24 gennaio. I posti letto occupati nelle terapie intensive sono al 22%, per due punti hanno quindi già superato la soglia del 20%. (IlGiunco.net)

Covid, Toscana tra le regioni a rischio zona arancione

E' così che la nsotra regione prova a restare zona gialla: non solo il 17 gennaio, ma anche il 24. Se quella soglia — i circa 400 letti 'liberi' nei reparti Covid ordinari - sarà superata, insomma, la Toscana 'scivolerà' in arancione. (FirenzeToday)

Ma la Toscana non è l'unica regione a correre questo rischio: anche Piemonte, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia, Liguria, Calabria e provincia di Trento hanno dati che possono far immaginare la zona arancione. (ArezzoNotizie)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr