Presidiate le sedi della Cgil: "Dopo l'aggressione, le forze democratiche reagiscano"

La Repubblica INTERNO

"L'assalto alla sede della Cgil a Roma è un fatto - dice il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza - gravissimo e inaccettabile.

"Un presidio democratico e antifascista", così lo ha definito la Cgil che ha riunito i suoi dirigenti e ha chiamato a raccolta iscritti e società civile davanti alla sede palermitana di via Giovanni Meli.

In ballo ci sono le libertà democratiche e i diritti sanciti dalla nostra Costituzione - aggiunge - da quella di opinione a quella alla salute e quanto sta accadendo desta allarme, va condannato e obbliga a un serrate le fila di tutte le forze democratiche"

"Auspichiamo una reazione di tutte le forze democratiche - dice il segretario della Cgil Sicilia, Alfio Mannino - all'aggressione di stampo fascista che è andata in scena contro la nostra sede nazionale. (La Repubblica)

Ne parlano anche altre fonti

Il movimento IoApro era stato istituito durante i mesi di zona rossa e arancione, come forma di protesta alla chiusura delle attività. Il filmato condiviso in diretta su Facebook sulla pagina del movimento mostrava la folla inferocita che devastava i locali del sindacato. (Today.it)

Se ci si limita a condannarla solo quando non è quella di Governo – anche quando lo è – allora abbiamo un problema. Quella violenza che da decenni è rivolta contro i diritti dei lavoratori e contro i diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione. (L'AntiDiplomatico)

"Piena vicinanza alle forze dell’ordine e solidarietà al segretario provinciale Fabio Seggiani e nazionale Maurizio Landini" Fabio Seggiani, segretario della Cgil di Siena è amareggiato di fronte al centinaio di persone che, ieri mattina dalle 10, si sono trovate alla Lizza, davanti alla sede senese della Cgil. (LA NAZIONE)

Oggi il Pd presenterà la mozione per lo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti dichiaratamente fascisti (TG La7)

Reggio Emilia, 11 ottobre 2021 - Cent’anni sono passati dall’assalto dell’aprile del 1921 alla Camera del Lavoro di Reggio, che si trovava in via Farini. Furono le squadracce fasciste a dar fuoco alla sede della Cgil di allora. (il Resto del Carlino)

Voglio ringraziare tutte le persone che si sono sentite violentate da ciò che stava succedendo al movimento sindacale. Quella di ieri è una ferita democratica, un’offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti». (Corriere della Sera)

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