Sul vaccino AstraZeneca ai giovani, scienziati ancora divisi ma occorre subito fare chiarezza

La Stampa SALUTE

La questione sulla quale si stanno accapigliando in questi giorni gli scienziati va posta in questi termini e già oggi l’Aifa potrebbe sciogliere i dubbi al riguardo, perché su questo tema serve fare chiarezza e subito.

Dare il vaccino di AstraZeneca ai giovani li espone inutilmente a un rischio pur molto remoto di trombosi, oppure sarebbe maggiore il danno in termini di rallentamento della campagna vaccinale conseguente a un eventuale stop agli open day aperti a teenager, venti e trentenni?

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L’adesione, infatti, era aperta a tutti i residenti di oltre 18 anni, senza prenotazione, con vaccinazioni dalle 19 alle 23 in nove centri vaccinali dell’Asl Napoli 2 in diversi Comuni. Mentre a livello nazionale monta il caso, con gli esperti divisi sull’opportunità di somministrare il siero anglo svedese anche agli under 60 e il Cts del governo ribadisce la raccomandazione per il suo utilizzo solo per i cittadini che abbiano superato quella fascia di età, perché negli anziani si riduce sensibilmente il rischio di eventuali trombosi, l’Asl Napoli 2 cambia rotta e revoca l’open day programmato per domani sera. (Corriere del Mezzogiorno)

Vaccino AstraZeneca, ci sono nuovi dati sul rischio di problemi di coagulazione

Riguardo a questa patologia, inoltre, l’aumento del rischio successivo al vaccino di AstraZeneca risulta comparabile, secondo gli autori, a quello associato ad altri comuni vaccini come quello contro epatite B, morbillo, parotite e rosolia, e influenza Il rischio lievemente aumentato di questa patologia si manifesta maggiormente fra i 7 e i 13 giorni dopo il vaccino e ancora di più fra i 21 e i 27 giorni. (Wired.it)

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