Nuove accuse a carico di Palamara: nell'indagine spuntano i "pentiti"

Nuove accuse a carico di Palamara: nell'indagine spuntano i pentiti
Il Dubbio INTERNO

Fava divenne assegnatario del fascicolo aperto nei confronti di Centofanti solo a dicembre di quell’anno.

Palamara era anche uscito dall’aula non prima però di essersi chiarito con la pm Miliani

L’imprenditore venne poi perquisito nell’ambito di quel fascicolo, ad aprile del 2017, per poi essere indagato a Perugia l’anno successivo insieme a Palamara.

Nell’indagine di Perugia a carico di Luca Palamara irrompono i “pentiti”. (Il Dubbio)

Su altre fonti

Caso Palamara, contestata l’accusa di corruzione in atti giudiziari. La contestazione arriva in seguito ad alcune dichiarazioni dello stesso Amara e dell’altro avvocato, coinvolto nelle stesse indagini, Giuseppe Calafiore (Stampalibera.it)

Il problema è che la sentenza è stata emessa diciassette anni dopo i fatti criminosi. 22 febbraio 2021 a. a. a. Luca Palamara ha raccontato ad Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, le malefatte della magistratura e ne è uscito un volume che va a ruba in libreria. (LiberoQuotidiano.it)

“Dopo tre anni sono stati riesumati elementi di indagine già in parte valutati inattendibili dalla stessa procura. Non ci stupisce nemmeno il periodo in cui questi elementi sono stati valorizzati”, dice l’avvocato Benedetto Marzocchi Buratti, legale di Palamara (Il Fatto Quotidiano)

Palamara, nuova accusa di corruzione in atti giudiziari: “Riesumati dopo 3 anni fatti inattendibili”

La Procura perugina è stata rappresentata dal capo dell’Ufficio Raffaele Cantone e dai sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano La Procura ha infatti modificato il capo d’imputazione contestandogli i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione in atti giudiziari. (Siracusa News)

Il primo, nel quale Palamara è accusato di corruzione, vede imputati anche Adele Attisani, Fabrizio Centofanti e Giancarlo Manfredonia. (ilGiornale.it)

Secondo la difesa di Palamara, rappresentata dall’avvocato Benedetto Buratti, “dopo tre di indagini sono stati nuovamente riesumati elementi già noti e in parte già ritenuti inattendibili”. Certo stupisce che dopo tre anni vengano valorizzati elementi investigativi proprio in questo periodo”. (Il Riformista)

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