La Cgil dopo il gravissimo infortunio a Merano: «La sicurezza non è connaturata a lavoro»

Alto Adige INTERNO

L'urgenza è purtroppo drammaticamente confermata", conclude la Cgil in una nota.

Questa volta a Merano, con uno studente in gravi condizioni.

"Il Primo maggio c'è stato l'impegno istituzionale per una decisa virata rispetto al Comitato salute e sicurezza che dovrebbe concentrarsi sulla prevenzione.

A scuola si va per crescere, non - conclude Buondonno - per morire o rischiare la vita; per imparare cosa sono i diritti, non per "abituarsi" allo sfruttamento. (Alto Adige)

Su altre testate

È Il terzo incidente grave, quest'anno, in alternanza scuola lavoro. «Voglio rivolgere un pensiero al ragazzo di Merano - ha affermato -. (LaC news24)

Il ragazzo frequenta un istituto professionale di Merano ed era impiegato nell’alternanza scuola-lavoro. Durissima la reazione dell’Unione degli studenti: “Non staremo a guardare, ci saranno scioperi e mobilitazioni studentesche in tutto il Paese (Il Fatto Quotidiano)

“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un […] Era accaduto a gennaio in Friuli, è accaduto di nuovo nelle Marche a febbraio. (Il Fatto Quotidiano)

La voce degli studenti: “Alternanza scuola lavoro va abolita”. Dopo quanto accaduto al 17enne nell’officina di Merano, è tornata a farsi sentire la voce degli studenti. “Vogliamo sicurezza dentro e fuori le scuole, vogliamo che l’Alternanza scuola lavoro e gli stage vadano aboliti in favore dell’istruzione integrata”, afferma Redolfi. (Periodico Italiano)

Il diciassettenne è rimasto ustionato venerdì 20 maggio durante l'alternanza scuola-lavoro a causa di un ritorno di fiamma. L'unione degli studenti ricorda invece che quello di Merano è il terzo incidente grave nel corso del 2022 durante l'alternanza scuola-lavoro: "Non staremo a guardare, ci saranno scioperi e mobilitazioni studentesche in tutto il Paese". (TrentoToday)

Il ministro ha spiegato che sta per essere firmato un accordo ulteriore con il ministero del Lavoro: «Devono valere le regole di sicurezza sul lavoro per tutti» È intervenuto anche il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi: «I morti sul lavoro in questo Paese sono troppi. (ilGiornale.it)

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