Forfettario alla prova della riforma IRPEF e assegno unico - Fisco 7

Fisco7 ECONOMIA

Se prendiamo in considerazione le sole detrazioni IRPEF per tipologie reddituali (art

Allo stesso tempo, la riforma del sistema di detrazioni IRPEF contenuta nel D.Lgs.

Vengono corrispondentemente modificate le detrazioni IRPEF per carichi di famiglia di cui all’art.

29 dicembre 2021 n. 230, è stata attuata attraverso la disposizione dell’assegno unico e universale per figli a carico.

Entrambe le riforme impattano sulle scelte di convenienza tra il regime forfettario e quello ordinario, che esaminiamo nei suoi aspetti essenziali. (Fisco7)

La notizia riportata su altre testate

La linea blu riporta per ciascun contribuente e in rapporto al reddito complessivo, i benefici cumulati dei due interventi precedenti. Entrambe le misure presentano una forte caratterizzazione nel senso dell’efficienza sociale, in particolare riducendo i disincentivi all’offerta di lavoro, e della crescita economica, anche attraverso l’incentivo alla natalità. (Il Sole 24 ORE)

Per i lavoratori dipendenti, come già ricordato, la correzione è consistita nella razionalizzazione dei livelli dell’aliquota marginale effettiva su tutta la distribuzione dei redditi (MEF)

Tutte queste modifiche influenzano l’importo finale in busta paga, con esiti più vantaggiosi per i lavoratori dipendenti che guadagnano dai 35.000 euro all’anno in su. Vediamo le novità sulle detrazioni per i lavoratori dipendenti, le modifiche all’IRPEF con la Legge di Bilancio e come cambia la busta paga. (Money.it)

«Anche se per loro l’aliquota resta com’era, al 23%, troveranno una busta paga leggermente più ricca, per due ragioni. Stando alle simulazioni, un dipendente con 20.000 euro di reddito guadagnerà al netto una media di 203 euro all’anno» (Donna Moderna)

917/1986):. - per redditi fino a 5.500 euro: detrazione pari a 1.265 euro;. - per redditi oltre 5.500 euro e fino a 28.000 euro: 500+(1.265-500)*[(28.000-reddito complessivo)/(28.000-5.500)]. - per redditi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro: 500*[(50.000-reddito complessivo)/(50.000-28.000)]. (Gazzetta del Sud)

Le nuove aliquote, quindi, sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022, ma gli Enti locali avranno tempo fino al 31 marzo per adeguare le addizionali al nuovo sistema a 4 aliquote. (Gazzetta del Sud)

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