Francia, storico sciopero della scuola. Insegnanti in rivolta contro la gestione della pandemia

Francia, storico sciopero della scuola. Insegnanti in rivolta contro la gestione della pandemia
Per saperne di più:
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Si tratta di uno sciopero “senza precedenti” fanno sapere i sindacati, un messaggio di “esasperazione”.

Allo sciopero avrebbe aderito circa il 75 per cento degli insegnanti francesi della scuola primaria mentre metà delle scuole sarebbero chiuse.

In Francia si è tenuto un imponente sciopero della scuola, dove i principali sindacati della scuola si sono uniti per contestare la confusione dei protocolli imposti dal ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer per far fronte all’emergenza Covid. (Euronews Italiano)

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Covid, in Francia oltre 14mila classi a casa, record da 2020 Di. In Francia sono 14.380 le classi chiuse per troppi contagi da Covid-19, secondo il ministero dell’Istruzione, il numero più alto dalla primavera del 2020. (Orizzonte Scuola)

Nelle secondarie, secondo il Ministero, sono mobilitati il 23,7% degli insegnanti (il 62% secondo lo SNES-FSU, il principale sindacato della scuola secondaria). Il Governo, dal canto suo, sostiene che la Francia sia uno dei Paesi che ha chiuso meno scuole durante la pandemia, nonostante le difficoltà. (RSI.ch Informazione)

Allo sciopero – indetto dai sindacati – ha aderito il 75 per cento degli insegnanti della primaria e il 62 per cento del personale scolastico delle scuole medie e superiori. Con l'aumento dei contagi, a causa della variante Omicron, il governo è stato costretto a cambiare le misure anti-Covid tre volte in una settimana. (Corriere TV)

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Nelle secondarie, secondo il Ministero, sono mobilitati il 23,7% degli insegnanti (il 62% secondo lo SNES-FSU, il principale sindacato della scuola secondaria). Lo sciopero, indetto da tutti i sindacati degli insegnanti, potrebbe indebolire il presidente Emmanuel Macron a tre mesi dalle elezioni presidenziali. (RSI.ch Informazione)

Ascolta o scarica Una mobilitazione “non contro il virus – spiegano lavoratori e lavoratrici – ma per denunciare la crescente esasperazione nelle scuole”, “condizioni di lavoro che peggiorano” e le “bugie permanenti del ministero dell’Istruzione”. (Radio Onda d'Urto)

In questo clima di grande confusione, la Francia si avvia verso le presidenziali dell’aprile prossimo bombardata dai sondaggi. In particolare Pecresse, la candidata dei Repubblicani e la leader di Rassemblement national sono al 16 per cento, mentre Zemmour è al 15 per cento (Secolo d'Italia)

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