Coronavirus, l'Oms chiede alla Cina una nuova indagine sull'origine del virus

La Repubblica SALUTE

Coronavirus, l'Oms chiede alla Cina una nuova indagine sull'origine del virus dalla nostra inviata Anna Lombardi. Il direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità Ghebreyesus mette in dubbio il rapporto diffuso a marzo dal suo stesso team: in esso, la fuga dal centro ricerche di Wuhan veniva liquidata come "improbabile"

(La Repubblica)

Ne parlano anche altre fonti

Il direttore generale dell'Oms ha dichiarato ieri che gli incidenti di laboratorio «accadono» e sono «comuni», e ha invitato Pechino ad essere più trasparente sulle origini del virus, aggiungendo che le indagini sono state ostacolate dalla mancanza di dati originali sui primi giorni della diffusione del coronavirus in Cina (Ticinonline)

Funzionari cinesi hanno definito "assurda" la teoria secondo cui il virus sarebbe uscito da un laboratorio di Wuhan e hanno affermato ripetutamente che "politicizzare" la questione ostacola le indagini. (tvsvizzera.it)

(askanews) – Escludere l’ipotesi di un potenziale legame fra la pandemia e una fuga da un laboratorio è stata una decisione prematura: lo ha dichiarato il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, chiedendo alla Cina maggiore trasparenza sulle origini del coronavirus. (askanews)

Il peggio non è ancora passato, la pandemia Covid non è conclusa. “VARIANTI COVID STANNO VINCENDO CORSA CONTRO VACCINI”. Queste nuove dichiarazioni fanno eco all’invito alla prudenza lanciato la scorsa settimana dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità (Il Sussidiario.net)

Secondo l’oms infatti, l’ipotesi che si diffondano delle varianti più pericolose e contagiose potrebbe non essere così rara, anzi il fatto che la variante Delta si stia diffondendo a macchia d’olio ne è la dimostrazione. (Notizie.it )

Il rischio, dunque, di trovarsi subito di fronte a nuove e più pericolose varianti sarebbe ormai quasi certo. Il rischio è quello di dover fare i conti con nuove ondate e nuovi ceppi per i quali non c’è cura specifica. (DailyNews 24)

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