Fed pronta ad alzare i tassi per raffreddare l’inflazione Usa

Wall Street Italia ECONOMIA

Nella lista delle preoccupazioni, c’è da aggiungere il prezzo del petrolio che oggi ha superato i 90 dollari, sui massimi dal 2014.

Dopo l’annuncio della banca centrale Usa gli indici azionari di Wal Street hanno accentuato la flessione cedendo oltre mezzo punto percentuale.

Da inizio anno i principali indici Usa cedono oltre il 10% penalizzati dal calo dei titoli tecnologici, i più colpiti da un aumento dei tassi di interesse

Rassicurazioni che non sono bastate alla direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, che ha avvertito che l’aumento dei tassi d’interesse da parte della Fed potrebbe “raffreddare” la già debole ripresa economica di alcuni Paesi. (Wall Street Italia)

Ne parlano anche altri media

Gli squilibri dell'offerta e della domanda legati alla pandemia e alla riapertura dell'economia hanno continuato a contribuire a livelli elevati di inflazione. "Le condizioni finanziarie complessive rimangono accomodanti, riflettendo in parte le misure politiche a sostegno dell'economia e del flusso di credito alle famiglie e alle imprese statunitensi", viene sottolineato. (Teleborsa)

A dare sostegno a Leonardo oggi è stato l'outlook convincente di Lockheed Martin A fare la voce grossa sono poi i titoli oil (+4,46 Tenaris, +3,68% Saipem e +2,98% Eni) sotto la spinta del petrolio. (Finanzaonline.com)

Guardando ai dati macro, State Street Global Markets ha pubblicato oggi i risultati dello State Street Investor Confidence Index (Ici) relativi a gennaio 2022. Infine, in attesa del discorso del numero uno della Fed, i rendimenti si mantengono al rialzo: il rendimento del Treasury sale dell'1,790%, mentre in Italia il Btp decennale è all'1,402% con lo spread Btp/Bund che sfiora a 139 punti (Milano Finanza)

La prossima riunione del comitato che decide la politica monetaria americana è in programma il 15 e 16 marzo prossimi. Il rialzo del tassi che, secondo molti membri del direttorio della Federal Reserve potrebbe essere deciso a marzo, sarebbe il primo dal 2018. (Milano Finanza)

Di Alessandro Albano. Investing.com - La è pronta ad alzare i tassi nel mese di marzo, e subito dopo, con la fine degli acquisti obbligazionari ad inizio mese, darà inizio al processo di riduzione del bilancio, un segnale della fine delle politiche ultra-espansive che hanno contraddistinto il biennio pandemico. (Investing.com)

Ottima giornata per i titoli tech, con gli investitori che prendono posizione sulle azioni che sono state più colpite nella scorse sedute, a causa dei timori che la Federal Reserve possa accelerare la normalizzazione monetaria per combattere l'inflazione. (Teleborsa)

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