Matteo Salvini, la richiesta sovranista a Mario Draghi: "Vaccini, ecco come si cambia"

Matteo Salvini, la richiesta sovranista a Mario Draghi: Vaccini, ecco come si cambia
Liberoquotidiano.it INTERNO

Matteo Salvini, la richiesta sovranista a Mario Draghi: "Vaccini, ecco come si cambia". 23 febbraio 2021. “Bisogna ragionare di una produzione italiana di vaccini.

“Con Draghi ho parlato del piano vaccinale, perché bisogna accelerare.

Proprio questa settimana al Mise ci sarà un incontro con le industrie farmaceutiche per ragionare di una produzione italiana", continua il leader della Lega.

Una sovranità vaccinale per non essere dipendenti da quello che arriva dall’estero e dai contratti con l’Europa”, afferma Matteo Salvini dopo l'incontro avuto a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Draghi. (Liberoquotidiano.it)

La notizia riportata su altri media

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it (Agenzia Vista) Roma, 23 febbraio 2021 “Ho incontrato Draghi e abbiamo parlato di riaperture, salute e lavoro”. (Il Messaggero)

Sono i tre temi cardine toccati da Mario Draghi nel suo colloquio di stamane con il leader leghista Matteo Salvini. Al centro dell'incontro tra il leghista e Draghi anche la questione delle nuove riaperture e degli interventi mirati in caso di esplosione dei contagi. (Il Messaggero)

“Mi ha chiamato lui”, spiega Salvini al termine dell’incontro durato circa mezz’ora. Se non c’è rischio a pranzo, non c’è rischio a cena”, afferma riferendosi all’ipotesi di riaprire i ristoranti la sera. (Fanpage.it)

Sovranismo vaccinale? No, subappalto L'Italia non ha le tecnologie né l'interesse | il manifesto

Al centro dell'incontro tra il leghista e Draghi anche la questione delle nuove riaperture e degli interventi mirati in caso di esplosione dei contagi. Dunque chiusure mirate e un ritorno alla vita: se si può pranzare tranquilli, allora si può cenare tranquilli» (Il Mattino)

Sotto la pressione di Matteo Salvini oggi Giancarlo Giorgetti ascolterà il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi Senza dimenticare le regole europee che impongono la suddivisione di ogni produzione rispetto alla popolazione di ogni stato membro: e a noi spetta solo il 13,6%. (Il Manifesto)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr