Csm e Loggia Ungheria. Qualche domanda ai nostri giudici

Csm e Loggia Ungheria. Qualche domanda ai nostri giudici
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Si impone la prima domanda: perché entrano in scena corvi e piccioni?

Il profilo più importante della vicenda è però quello del merito delle dichiarazioni rese dall’avv.

È doveroso che, ciascuno per la parte che gli compete, i quesiti prima accennati trovino risposte senza reticenze e senza ritardo

Ma le cose non stanno esattamente così; altri volatili, forse ancor più pericolosi, volteggiano nel grigio cielo della magistratura italiana. (Tempi.it)

Ne parlano anche altri giornali

«Ogni lasciata è persa», proverbio di solito pertinente agli affari di cuori, a volte s’attaglia pure alle inchieste: ad esempio ai tabulati telefonici mai acquisiti dall’indagine milanese sulle affermazioni rese nel dicembre 2019 al procuratore aggiunto Laura Pedio e al pm Paolo Storari dal controverso dichiarante Piero Amara circa l’esistenza di una lobby giudiziaria «Ungheria» condizionante alti livelli dello Stato. (Corriere della Sera)

314, pena fino a dieci anni) e a quel punto, vista l’alta probabilità di inquinamento delle prove, ci sarebbe anche l’arresto! Soprattutto il Pm milanese Storari (che ha dato i documenti a Davigo) e Davigo che non li ha dati al Csm. (radiospada.org)

In ogni caso, la somma fra il caso Palamara e i corvi al Csm mette in evidenza che purtroppo la magistratura italiana è attraversata da una crisi drammatica e devastante. Un giornale amico (di Davigo, Il Fatto) ha scritto che Davigo avrebbe comunicato questi documenti alla Presidenza della Repubblica, ma di ciò non c’è alcuna traccia ufficiale. (L'HuffPost)

Caos intercettazioni, processo Palamara a rischio

Di parere opposto l’onorevole di FI, Matilde Siracusano: «Forza Italia continua a ritenere indispensabile l’istituzione di una Commissione di inchiesta sulla magistratura La prima è che è evidente che la vicenda accrescerà il distacco tra magistratura e cittadini e crea un certo disorientamento. (Il Riformista)

'Non capisco come Davigo abbia detto quello che gli è stato attribuito. Il segreto degli atto non può essere opposto al Csm, perché è esattamente il contrario della realtà' (TG La7)

Per questo, l'avvocato Benedetto Buratti che difende l'ex pm con Roberto Rampioni e Mariano Buratti, annuncia che chiederà la dichiarazione di inutilizzabilità delle intercettazioni nel processo di Perugia. (ilGiornale.it)

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