Alzheimer: come funziona il primo farmaco approvato

Alzheimer: come funziona il primo farmaco approvato
La Repubblica SALUTE

Si chiama aducanumab (nome commerciale Aduhelme) e questa bizzarra sequenza di lettere - per quanto difficile da ricordare - segnerà una tappa nella lotta alla malattia diventata un'emergenza mondiale: quasi 25 milioni di persone colpite, al ritmo di un nuovo caso ogni sette secondi

Non restituirà la memoria perduta, ma promette di rallentare il devastante processo di distruzione del cervello che passa sotto il nome sinistro di Alzheimer: è il farmaco approvato dalla Food&Drug Administration, l'ente regolatorio statunitense. (La Repubblica)

La notizia riportata su altri media

Zhdanov si troverebbe attualmente in Lituania Roma, 11 giu. (LaPresse)

Biogen ha ricevuto l’approvazione condizionata dalla Food and Drug Administration (Fda) per l’Aducanumab, il primo farmaco per il trattamento dell’Alzheimer in fase iniziale anche se il comitato indipendente non ha ritenuto che i risultati clinici fossero pienamente favorevoli. (Bluerating.com)

Nel marzo del 2019 la sperimentazione fu sospesa perché il farmaco, somministrato una volta al mese, non sembrava rallentare granché il deterioramento cognitivo e della memoria. (RSI.ch Informazione)

Alzheimer, la sfida delle cure mirate è solo all’inizio

Via libera da Fda, dopo 20 anni approvato il primo farmaco contro l’Azheimer. L’approvazione del farmaco di Biogen da parte dell’Fda è stata quantomeno controversa. Approvato il primo farmaco efficace contro il morbo di Alzheimer, via libera dell’Fda. (News Mondo)

Forse si può parlare di una svolta, ma la ricerca su questa patologia non si ferma qui Adesso i nuovi studi a disposizione, che hanno indirizzato la decisione dell’Fda, hanno dimostrato che l’Aducanumab se somministrato ai primi segnali di malattia può rallentarne la progressione. (Corriere della Sera)

Siamo solo all’inizio, ma importante è capire che qualcosa si muove nella sfida alla malattia che cancella i ricordi Ma siamo solo agli inizi di un percorso, e non solo perché la stessa FDA ha richiesto nuove prove cliniche. (DiLei)

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