Non solo Turchia: dove si rischia una crisi valutaria secondo gli esperti

Non solo Turchia: dove si rischia una crisi valutaria secondo gli esperti
Money.it ESTERI

L’analisi, con un focus su debito, tassi di interesse, deprezzamento di valute locali e inflazione.

Dove potrebbero scoppiare crisi valutarie?

Con la lira in calo del 15% martedì, gli analisti avvertono che la volatilità della valuta potrebbe frenare gravemente la crescita futura

Le crisi valutarie dei ME sono state probabilmente solo ritardate.

La Turchia potrebbe non essere l’unico Paese ad affrontare una crisi valutaria date le prospettive di tassi di interesse più elevati negli Stati Uniti (Money.it)

Se ne è parlato anche su altri media

E la crescita economica per il 2021 sarebbe inferiore solo all’India fra le nazioni del G20 con un deciso +9% Il presidente insiste sui tagli dei tassi e le esportazioni per “vincere la guerra di indipendenza economica”. (Corrispondenza romana)

“Nell’ambito delle attuali condizioni di mercato non ci sono problemi se i tassi di interesse sono inferiori rispetto a quelli di inflazione. Dopo una rimbalzo degli ultimi tre giorni, alle 09,00 la divisa si attesta a 12,06 contro il dollaro. (FX Empire Italy)

Anche coloro che non si occupano di mercati avranno sentito o letto del crollo della lira turca in questi giorni. Le origini della crisi della lira turca. Il punto di svolta si ebbe nel 2016. (Investire Oggi)

Lira turca perde 15% dopo dichiarazioni Erdogan Da Reuters

Lo ha dichiarato lo stesso presidente, in un videomessaggio trasmesso in occasione del vertice Turchia 2023 organizzato da Turkuvaz Media La Banca centrale ha detto martedì che potrebbe farlo solo in determinate condizioni di «eccessiva volatilità». (Domani)

Tra settembre e novembre, la banca centrale ha tagliato i tassi di 400 punti base (4%) in tutto, portandoli al 15%. Il presidente Erdogan è tornato a parlare dopo l’ultimo taglio dei tassi della settimana scorsa e la lira turca è precipitata in queste ore negli abissi. (Investire Oggi)

L'ex governatore della banca centrale Semig Tumen, sostituito lo scorso mese nella rapida ristrutturazione dei vertici da parte di Erdogan, ha chiesto un immediato ritorno ad una politica monetaria in grado di difendere il valore della lira. (Investing.com)

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