Umberto Bonetti: oggi sul New York Times

Umberto Bonetti: oggi sul New York Times
La Voce di New York ESTERI

(TITOLO+COMMENTO). PRIMA PAGINA. – Molti hanno bisogno di cibo, dando forza alla spinta di espandere il sussidio.

Prendere una posizione decisa su un argomento come questo mette le compagnie in un gioco politico a cui vorrebbero rimanere estranee.

La maggior parte delle compagnie presenti in Georgia hanno protestato contro la legge che limita con diversi accorgimenti l’esercizio del voto.

Prima fra tutte la Delta, che ha la sua sede centrale in Georgia, seguita dalla Coca Cola e da molte compagnie minori. (La Voce di New York)

Ne parlano anche altri media

Bloccato il conto corrente del Bazzoni sbagliato. Peccato, però, che a ricevere “notizie” dall’Amministrazione Trump era stato il Bazzoni sbagliato. Una brutta vicenda, che aveva portato al blocco dei conti correnti del ristoratore, mentre l’altro, quello “vero” avrebbe potuto continuare a muoversi indisturbato (Prima Verona)

Come non bastasse, veniva richiesta anche una strana donazione: “per il compleanno di Trump”, con le stesse modalità ingannevoli. Negli ultimi mesi del 2020, il comitato di Trump è stato costretto a rimborsare 530. (ContoCorrenteOnline.it)

Così Donald Trump, in un suo comunicato che come di consueto sta facendo molto discutere negli Stati Uniti. Proprio a tutti “anche ai pazzi della sinistra radicale che hanno falsificato le nostre elezioni presidenziali e vogliono distruggere il nostro Paese”. (Zazoom Blog)

Il ristoratore di Verona finito nella lista nera di Donald Trump: drammatico caso internazionale

Donald e Melania Trump in pista nel primo ballo dopo la vittoria. L'altra metà della 'società' è Melania, quella che per i bookmakers e le femministe di tutto il mondo doveva già essere molto lontana dal marito (Quotidiano.net)

Reuters riferisce che l’amministrazione voleva prendere di mira un altro Alessandro Pasoni che si dice sia legato a una rete che cerca di aggirare le sanzioni sul settore petrolifero venezuelano. Sebbene il signor Bassoni, il pizzaiolo, non si sia scusato, ha ringraziato il governo degli Stati Uniti per essere “efficace” nel risolvere il problema. (TecnoSuper.net)

Ma adesso, per Alessandro Bazzoni, proprietario del ristorante 'Dolce gusto' di Verona, è finito l'incubo. L'errore risale al 16 gennaio scorso quando l'amministrazione Trump, in un giro di vite sul greggio, ha inserito il povero Bazzoni nella lista nera. (Liberoquotidiano.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr