RD Congo, la lunga crisi di una regione insanguinata

Focus on Africa ESTERI

Ora che si è rotto il silenzio, tentiamo di approfondire: quel confitto ci riguarda, perché è frutto della nostra contemporaneità, spesso patologica e tossica

La comunità internazionale non se ne è mai occupata alla radice, infatti la sofferenza e lo strazio non finiscono.

L’etnia è certamente un elemento di appartenenza importante, ma è molto più fluido e duttile di quanto si immagini.

Conoscere è essenziale per comprendere che la crisi che attanaglia la RDC e i Paesi confinanti è complessa, profonda e multidimensionale. (Focus on Africa)

Su altre fonti

Oltre a proteggere la fauna del parco, nel corso degli anni le guardie forestali sono diventate soldati incaricati di proteggere anche i civili. Il dottor Mukwege ci disse che gli ultimi stupri di guerra di cui era venuto a conoscenza erano stati perpetrati contro dei bebè. (Notizie - MSN Italia)

Rame, cobalto, coltan, diamanti, oro, zinco, uranio, stagno, argento, carbone, manganese, tungsteno, cadmio, petrolio e legno: si trova di tutto nel paese africano. La Repubblica democratica del Congo (Rdc), 84 milioni di abitanti, è un Paese che non trova pace, attraversato da alcuni conflitti aspri e altri a bassa intensità. (quoted business)

I Mayi Mayi, tuttavia, sono semplicemente un nome: comprendono milizie guidate dai signori della guerra, dagli anziani delle tribù, dai capi villaggio, da faccendieri economici. Ai Mayi Mayi è stata attribuita la responsabilità di 82 attacchi, che hanno provocato 81 morti. (AGI - Agenzia Italia)

Attacco in Congo, le 120 milizie diventate micro signorie della guerra

L’anno scorso, i ribelli hanno ucciso in un attacco contro una loro caserma 17 ranger. Oggi 800 agenti sono dispiegati nel parco del Virunga, ben equipaggiati e addestrati dalle forze belghe. (la Repubblica)

L’Adf, tuttavia, è molto attento a non entrare in conflitto con i Mayi Mayi e con il Fronte democratico di librazione del Ruanda La milizia dei Mayi Mayi si è presto trasformata, data la sua fluidità, in una lobby armata d'affari, partecipando alla cosiddetta guerra del coltan. (Notizie - MSN Italia)

Molto più a nord, al confine con l'Uganda e quindi ben lontano dalla scena dell'agguato vi sono anche milizie jihadiste. Ma fra il '98 e il '99 Ruanda e Uganda cominciano a combattere fra loro, anche tramite "gruppi fantocci" nel Kivu (Adnkronos)

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