Il futuro dei parchi eolici è nelle turbine ad asse verticale: sono più compatte ed efficienti

Il futuro dei parchi eolici è nelle turbine ad asse verticale: sono più compatte ed efficienti
Tiscali.it ECONOMIA

Le turbine eoliche ad asse verticale possono essere progettate per essere molto più vicine tra loro, aumentando la loro efficienza e dunque abbattendo i prezzi dell’energia elettrica.

Le nuove pale, che ruotano attorno a un asse verticale, sfruttano al meglio le correnti, riducendo anche i costi di manutenzione.

Risolto un problema di conversione energetica. Per raggiungere tale obiettivo, entro il prossimo decennio, dovranno essere installati una moltitudine di parchi eolici

I parchi, oggi monopolizzati da turbine orizzontali, per intenderci quelle dalla tipica forma ad elica, saranno rinnovati con turbine verticali, più compatte ed efficienti. (Tiscali.it)

Se ne è parlato anche su altri media

Lo studio è il primo ad analizzare in modo completo diversi aspetti delle prestazioni delle turbine eoliche verticali, dalla direzione di rotazione al numero di rotori La ricerca dimostra per la prima volta, su scala realistica, il potenziale delle vertical axis wind turbines (VAWTs – turbine ad asse verticale) all’interno di grandi impianti. (Rinnovabili)

“Questo rapporto evidenzia che il futuro delle batterie a vento dovrebbe essere verticale”, afferma il professor, principale autore dello studio. La chiave è l’utilizzo di eliche con asse verticale (Vertical Axis Wind Turbines, note con l’acronimo di Vawt) invece che con asse orizzontale (Horizontal Axis Wind Turbines, ovvero Hawt). (La Repubblica)

Uno studio mastodontico per una megalopoli al 100% a fonti rinnovabili

Oggi intanto, osserva Carbon Tracker, stiamo usando una parte irrisoria del potenziale del solare e dell’eolico, rispettivamente lo 0,01% e 0,16% del totale. (Qualenergia.it)

Una delle più grandi megalopoli del mondo, Los Angeles, potrebbe riuscire ad avere una generazione di energia elettrica a zero emissioni di carbonio già entro il 2035 espandendo rapidamente la potenza di energia solare ed eolica, solo mantenendo una parte dell’attuale produzione da nucleare. (Qualenergia.it)

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