M5S, Conte prova ‘reunion’ anime. E lancia proposta: “Serve una riforma costituzionale”

LaPresse ESTERI

Il M5S “viene descritta come una forza politica spaccata, ma non è così, rimarrete sorpresi”, assicura.

L’attenzione è massima sulla tornata elettorale, primo, vero banco di prova del neo Movimento a guida Conte

L’ex deputato è volato in Sudamerica più di un mese, ma al suo ritorno in patria incontrerà l’ex premier, col quale, intanto, si tiene in contatto strettissimo.

Così annuncia che, una volta insediato, presenterà una proposta agli altri leader: “Una riforma costituzionale che possa rafforzare il nostro sistema“. (LaPresse)

Se ne è parlato anche su altri media

Grande soddisfazione per l’intesa è stata espressa dal nostro premier, Mario Draghi, il quale ha dichiarato: “Saluto con grande soddisfazione l’accordo sulla tassazione delle multinazionali raggiunto oggi a Londra dai ministri delle finanze del G7. (Webnews.it)

I numeri della tassa globale per le multinazionali. Quando sarà implementato, aiuterà a contrastare la corsa al ribasso degli Stati (come l’Irlanda) per attrarre le sedi fiscali delle multinazionali. Tuttavia, è un primo passo importante nella giusta direzione (Agenda Digitale)

Ieri, si è svolta a Londra, la prima riunione in presenza da quando è scoppiata la pandemia, dei G7, i ministri della Finanze dei sette paesi più industrializzati al mondo. Durante il summit, il Cancelliere dello Scacchiere britannico Rishi Sunak, ha dichiarato: “E’ stato raggiunto un accordo storico, è una stretta all’elusione fiscale. (Redazione Imprese News)

G7, accordo per una tassa minima globale per le multinazionali

Nel 2015, secondo un rapporto Ocse, l’Italia è stata derubata di 6,4 miliardi di gettito fiscale tramite i riallocamenti all’estero dei profitti delle multinazionali. Con questo sistema (legale) di dumping fiscale, miliardi di dollari che spettano alle casse erariali degli Stati rimangono nelle tasche degli azionisti. (Eastwest)

I grandi hanno trovato l'accordo per imporre l'imposta minima del 15% alle multinazionali. Ma dietro la trattativa ci sono le tensioni per il futuro assetto del potere Ue. Immaginare un Draghi più politico, costretto a correre i rischi delle forche caudine dei partiti italiani ed europei non è idea (Panorama)

I ministri delle Finanze dei paesi del G7, riuniti a Londra, hanno raggiunto un importante accordo per impegnarsi a istituire una tassa globale di almeno il 15 per cento per le multinazionali che operano in quei paesi, a prescindere da dove siano le loro sedi. (Avanti!)

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