I sub palmo a palmo nell'Adige - Bolzano

I sub palmo a palmo nell'Adige - Bolzano
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Alto Adige INTERNO

Ma non si può dire che quella di ieri sia stata una giornata come le altre.

Di cosa si trattasse non è dato sapere, ma sono stati portati ed esaminati al comando provinciale di via Dante

Nel pomeriggio, invece, è stata tesa una corda tra le due sponde, qualche metro a nord del ponte.

A immergersi, infatti, e a passare al setaccio un breve tratto di fiume, c’erano i sub del centro carabinieri sommozzatori di Genova Voltri. (Alto Adige)

Su altri giornali

19 febbraio 2021 a. a. a. Coniugi Neumair uccisi a Bolzano. L'obiettivo era quello di rendere più problematico possibile il ritrovamento dei cadaveri di papà Peter e mamma Laura sperando nell’azione del fiume Adige (Corriere dell'Umbria)

Coppia Bolzano, Benno avrebbe depistato gli inquirenti: l'ipotesi Duplice omicidio di Bolzano: secondo gli inquirenti Benno avrebbe architettato un piano per depistare le indagini. Gli inquirenti continuano a lavorare sul duplice omicidio di Bolzano che ha coinvolto i coniugi Peter Neumair e Laura Perselli. (Virgilio Notizie)

Gli inquirenti, tuttavia, continuano a nutrire numerosi dubbi rispetto a Benno Neumair, come riferisce anche AltoAdige. Il caso dei due coniugi di Bolzano, Peter Neumair e Laura Perselli, torna stasera al centro della nuova puntata di Quarto Grado, il programma di Rete 4. (Il Sussidiario.net)

Benno provò a depistare le ricerche dei cani

Uno di quei paradisi terrestri neanche troppo lontani dall’Italia che con la sua storia, la sua cultura, il paesaggio naturale, incanta tutti, senza distinzione. Non bisogna confondere, infatti, che casual non è il sinonimo di trasandato e di un abbigliamento approssimativo. (La Voce di Bolzano)

“Non Speranza ma fatti, salviamo la montagna“. L’azione è stata replicata anche in regione, sia a Bolzano che a Trento. (La Voce di Bolzano)

Ora dagli atti dell’inchiesta sono emersi altri elementi in grado di sostenere che Benno avrebbe messo a punto un piano di depistaggio che riguardava proprio il probabile utilizzo dei cani. Laura Perselli, infatti, non avrebbe avuto neppure il tempo di tentare una reazione per evitare di morire assassinata la sera del 4 gennaio scorso. (Alto Adige)

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