Penuria di acqua frizzante: la rivincita delle “casette”

La Nuova Provincia - Asti ECONOMIA

Un po’ meno bene nel Sud Astigiano, che ha registrato un maggiore afflusso di persone che vanno alle casette proprio perchè scarseggia la frizzante al supermercato

Le casette dell’acqua distribuiscono a 5 centesimi il litro, sia l’acqua naturale che quella frizzante.

Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Acqua Sant’Anna di giugno in cui annunciava il blocco della produzione di acqua frizzante per penuria di anidride carbonica, lì per lì avevano tenuto banco pochi giorni e poi erano passate in sordina. (La Nuova Provincia - Asti)

Se ne è parlato anche su altri media

A mancare è l’anidride carbonica, un gas che si trova naturalmente in atmosfera e che viene prodotto dalla respirazione di esseri umani e animali. Quello di Ferrara è un sito di produzione di fertilizzanti azotati, attività altamente energivora, che ha come sottoprodotto del ciclo produttivo l’anidride carbonica (L'Eco del Chisone)

Il motivo, nella nostra provincia come nel testo d’Italia, è legato alla carenza di anidride carbonica, la Co2, indispensabile per la produzione delle bollicine. Non ci sono infine, almeno per ora, problemi per coloro che giù rendono frizzante la loro acqua potabile con i “gasatori” (tgvercelli.it)

Un mese fa aveva lanciato l’allarme che saremmo rimasti senza acqua frizzante, e così è stato Prima si pensava solo a un mese, adesso non vediamo la luce. (Il Fatto Quotidiano)

Dopo Sant’Anna la lista delle altre aziende note che lanciano l’allarme di sta allungando a dismisura. Una su tutte l’acqua frizzante di cui abbiamo parlato a inizio mese e per cui Acqua Sant’Anna ha già lanciato l’allarme. (CheCucino.it)

Domenica pomeriggio al Carrefour di via De Vegerio era impossibile trovare acqua frizzante tra gli scaffali in parte vuoti. Senza acqua frizzante, ieri, anche il punto vendita del Mercatò di via Nizza a Savona, il supermercato In's dalla stazione. (La Stampa)

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