Torna il buio in Afghanistan, i Talebani hanno in mano gran parte del Paese

Il Fatto Quotidiano ESTERI

Si sente ancora il rumore dei mezzi blindati e degli elicotteri americani caricati sugli aerei, in un ritiro ormai prossimo alla conclusione.

Immagini che, però, i portavoce Taliban hanno definito false in una comunicazione Whatsapp con Ilfattoquotidiano.it e altre testate internazionali.

Ma anche questo ormai inevitabile epilogo non sorprende Berolotti: “In due secoli di storia, gli afghani non hanno mai rispettato alcun tipo di accordo internazionale

Una guerra civile che Claudio Bertolotti, direttore di START InSight, ricercatore associato Ispi nonché autore di Afghanistan contemporaneo. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altri media

Dietro la vicenda, i rapporti sempre più tesi tra i due Paesi, mentre su Kabul marciano i Talebani Pakistan, il sequestro della figlia dell'ambasciatore afgano è un giallo di Raimondo Bultrini. (ansa). (La Repubblica)

Già 17 dei 19 distretti della provincia di Herat (quella che si trovava sotto il controllo italo-tedesco) sarebbero caduti in mano talebana Occupando le province di confine i talebani finiranno per controllare l’economia». (Tempi.it)

Gli effetti della ritirata degli Stati Uniti dall’Afghanistan sono ben illustrati nella intervista del Sussidiario a Marco Lombardi, e non lasciano ben sperare. L’Afghanistan è in Asia e non ha attaccato gli Stati Uniti, ma i talebani, dopo l’11 settembre 2001, rifiutarono di consegnare Osama bin Laden a Washington. (Il Sussidiario.net)

Lo scenario infatti sta cambiando rapidamente e libertà che apparivano ormai conquistate sono di nuovo messe in discussione. L’abbandono delle truppe alleate non è novità degli ultimi giorni. (Il Cittadino)

Venti anni fa, Peter Jackson portava il primo capitolo de “Il Signore degli Anelli” tratto dai libri di J. Dal 22 al 26 luglio, arriverà al cinema “Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello”, primo film della trilogia, vincitore di quattro premi Oscar. (LaPresse)

Diversi alti funzionari, tra cui Abdullah Abdullah - capo del consiglio governativo, che supervisiona il processo di pace, ed ex capo dell'esecutivo - sono coinvolti nei colloqui di Doha. Ma i negoziati tra le parti continuano: a Doha in Qatar si incontrano le delegazioni per porre fine agli scontri. (Euronews Italiano)

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