Adescava ragazzine su Whatsapp, 33enne arrestato per pedopornografia

Adescava ragazzine su Whatsapp, 33enne arrestato per pedopornografia
Prima il Canavese INTERNO

Gli inquirenti hanno scoperto che Luigi, così si faceva chiamare l'uomo su Whatsapp, adescava ragazzine fra gli 11 e i 13 anni fingendosi un 14enne di Pinerolo.

Adescava ragazzine su Whatsapp, 33enne arrestato per pedopornografia.

Le indagini. Le indagini sono partite dalla denuncia dei genitori di una ragazzina di quattordici anni di Ciriè, caduta nella rete dell'uomo.

Adescava ragazzine su Whatsapp. (Prima il Canavese)

Ne parlano anche altri media

Sono ben 40 i capi di imputazione a suo carico: dalla detenzione e cessione di materiale pedopornografico alla produzione di materiale, fino alla violenza sessuale, aggravata dalla minore età delle vittime Ascolta questo articolo. (Fidelity News)

Individuato ed arrestato a Milano è stato fermato, come detto in precedenza, con ben 40 capi d’accusa. Adesca bambine su whatsapp un uomo di trenta anni a Milano fingendosi un ragazzino. (Nanopress)

Per lui le accuse sono detenzione cessione e produzione di materiale pedopornografico e violenza aggravata dalla minore età delle vittime. Adescava ragazzine tra gli 11 e i 13 anni su whatsapp e le convinceva a farsi mandare scatti osé per poi consumare rapporti virtuali. (TorinOggi.it)

CIRIE' - Pedopornografia: si finge 14enne e adesca bambine su Whatsapp per consumare rapporti sessuali virtuali

40 i capi d’accusa contestati. Un trentenne insospettabile è stato accusato di “violenza sessuale consumata virtualmente” ai danni di 26 minorenni tra i 10 e 13 anni. Trentenne arrestato per pedofilia, adescava minorenni sul web. (361 Magazine)

Una misura che, secondo la procura, potrebbe istigare l'uomo a continuare ad adescare le ragazzine via internet Fermato lo scorso maggio a Milano, sarebbero almeno 26 le bambine che è riuscito ad ingannare, approfittando della loro ingenuità e delle loro insicurezze. (ilmessaggero.it)

L'uomo le convinceva a spogliarsi per consumare rapporti sessuali virtuali: poi si faceva spedire foto e video. Ventisei le vittime certificate e tra queste alcune ragazzine di Torino, di Ciriè e del Canavese (QC QuotidianoCanavese)

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