Scoperto in Cina nuovo virus influenzale che “potrebbe” diventare pandemia

Scoperto in Cina nuovo virus influenzale che “potrebbe” diventare pandemia
QuiFinanza QuiFinanza (Salute)

Anche nel 2018 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva sollecitato una revisione dei piani, ma la richiesta non ha avuto seguito.

La ricerca non descrive né sintomi né manifestazioni cliniche e bisognerà, per esempio, dimostrare ancora proprio l’efficienza del virus nella trasmissione da una persona all’altra.

La notizia riportata su altri giornali

È stato scoperto in Cina, nell'ambito di un progetto di sorveglianza avviato da anni per sorprendere sul nascere eventuali virus capaci di provocare pandemie. C'è poi chi guarda avanti con determinazione, come la Cina che ha approvato il vaccino della CanSino Biologics, società biotech quotata a Hong Kong. (Giornale della Protezione civile)

Pertanto, “è necessario rafforzare la sorveglianza” dei maiali cinesi per i virus dell’influenza. L’uomo, contagiato nei macelli e negli allevamenti intensivi. (greenMe.it)

di Dario D’Angelo). NUOVO VIRUS CINA “IN GRADO DI INFETTARE L’UOMO”. Alcune testate giornalistiche italiane stanno riportando in questi minuti le parole dell’epidemiologa italiana Stefania Salmaso circa il nuovo virus potenzialmente pandemico scoperto in Cina. (Il Sussidiario.net)

Il nuovo virus, che i ricercatori chiamano G4 EA H1N1, può crescere e moltiplicarsi nelle cellule che rivestono le vie aeree umane. Il nuovo ceppo influenzale identificato in Cina è simile all’influenza suina del 2009, ma con alcune differenze. (Improntaunika.it)

La ricerca non descrive poi sintomi e manifestazioni cliniche. Nel pieno della pandemia provocata dal Coronavirus che sta tenendo in apprensione l’Italia e il mondo intero, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia un nuovo allarme: in Cina si sta diffondendo un nuovo virus potenzialmente pandemico che si propaga attraverso i maiali e che avrebbe già fatto il salto di specie. (agenzia Impress)

Nel caso del nuovo virus l'origine suina è un elemento da non sottovalutare. "I ricercatori hanno anche trovato che alcune persone che badavano all'allevamento dei maiali studiato - sottolinea ancora l'esperto - hanno sviluppato anticorpi contro questo nuovo virus. (Adnkronos)

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