Scuola, registro elettronico in down/ Attacco hacker piattaforma Axios: cosa succede

Scuola, registro elettronico in down/ Attacco hacker piattaforma Axios: cosa succede
Il Sussidiario.net ECONOMIA

Allegati alla presente i fac-simile dei modelli da utilizzare sia per l’apertura del registro di emergenza che per la sua compilazione e chiusura.

Lo avevano già segnalato diversi insegnanti e genitori che dallo scorso sabato non riuscivano a collegarsi con il registro, confermato poi dal blog di Paolo Attivissimo “Il Disinformatico”.

I link utili riguardano:. – l’apertura registro di emergenza protocollo. (Il Sussidiario.net)

Se ne è parlato anche su altri giornali

"Nessun rischio per i dati contenuti sulla piattaforma" hanno assicurato i vertici della società che già un anno fa aveva subito un attacco (TG La7)

Gli hacker chiedono riscatto in bitcoin. Ritorno in classe in presenza per 5,6 milioni di studenti, con problemi tecnici per le scuole che si affidano all’azienda Axios Italia (il 40% degli istituti) per i registri elettronici. (LaPresse)

Disagi informatici nel giorno del rientro a scuola con le lezioni presenza per circa 5,6 milioni di alunni. Il registro elettronico, andato fuori uso a causa di un attacco hacker, sarà ripristinato e sarà disponibile con tutti i suoi servizi entro la mattina di domani. (Tiburno.tv)

Un attacco ransomware ha messo ko il registro elettronico di molte scuole

Disagi informatici nel giorno del rientro a scuola con le lezioni presenza per circa 5,6 milioni di alunni. Il registro elettronico, andato fuori uso a causa di un attacco hacker, sarà ripristinato e sarà disponibile con tutti i suoi servizi entro la mattina di domani. (StatoQuotidiano.it)

In molte scuole le stesse comunicazioni vengono divulgate anche attraverso la App Classroom di Google che è in funzione. Lo ha annunciato la società sul suo sito, dove si legge che si stanno «completando le attività di ripristino dell’infrastruttura ed i test per le verifiche di sicurezza». (LegnanoNews)

Tuttavia, dopo due giorni di stop e verifiche, l’azienda ha ammesso di aver subito un attacco ransomware finalizzato all’estorsione di denaro, in cambio dello sblocco dei servizi. All’inizio sembrava che fosse solo un “malfunzionamento tecnico”, come riportato dal sito di Axios Italia la mattina del 3 aprile. (Wired.it)

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