Moggi: «Dopo Calciopoli ho pensato al suicidio. Mi davano del ladro ma non ho rubato nulla»

Moggi: «Dopo Calciopoli ho pensato al suicidio. Mi davano del ladro ma non ho rubato nulla»
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Calciopoli ha sconvolto il calcio italiano e la vita di Luciano Moggi, l’ex dirigente della Juventus ripercorre i suoi giorni più bui nel documentario Netflix “The dark side of the sport”.

Luciano Moggi sulla Superlega: «Il calcio non è più uno sport ma un business». Calciopoli?

Mercoledì 13 Ottobre 2021, 14:18 - Ultimo aggiornamento: 16:57. «Avevo vergogna pure a passeggiare per le strade e in quel momento ho pensato a tante cose, anche al suicidio». (ilmessaggero.it)

La notizia riportata su altre testate

Noi non abbiamo mai chiesto a nessuno di vincere la partita: la vincevamo con le nostre forze. Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, torna a parlare di Calciopoli in un documentario su Netflix, intitolato The dark side of the sport: "Ho perseguito l’obiettivo del calcio, che era la mia passione. (CalcioNapoli24)

Noi non abbiamo mai chiesto a nessuno di vincere la partita: la vincevamo con le nostre forze. Se fosse stato scandalo vero sarebbe stato a 360°, non a venti gradi: non solo per me (Tutto Juve)

Noi non abbiamo mai chiesto a nessuno di vincere la partita: la vincevamo con le nostre forze. LEGGI AMCHE > > Altra tegola per il Milan: UFFICIALE, big positivo al Covid. Infine Moggi ha ribadito: “Volevo capire cosa avevo fatto (Calcio mercato web)

Calciopoli, parla Moggi: 'Quella Juve era il mio capolavoro, ho pensato al suicidio. Tutti parlavano con gli arbitri'

Non è vero che era il sistema Moggi a condizionare il calcio, ma il sistema generale Quella squadra era il mio capolavoro e in quel momento lì ho pensato a tante cose: è importante che lo dica, anche al suicidio”. (CalcioMercato.it)

Luciano Moggi, ex dirigente di Napoli e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il documentario di Netflix “The dark side of the sport”. Se abbiamo vinto sette campionati, che credo sia una cosa importante, evidentemente i giocatori che abbiamo comprato, da Zidane a Nedved e Cannavaro erano quelli giusti. (IlNapolista)

Poi è come se fossi stato in cima a un albero e tutti fossero pronti da sotto a sparare".- "I primi dieci giorni sono stati tremendi. Quelli che hanno condotto il processo di calciopoli passeranno da un giudice diverso, non sarà una prova d’appello ma sarà determinate: Gesù Cristo, è lui il giudice supremo" (Calciomercato.com)

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